L’ebook made in Italy

Redazione
18/10/2010

di Stefania Leo Era uno dei progetti editoriali più attesi e finalmente ha preso il via. Parliamo di Edigita (Editoria...

L’ebook made in Italy

di Stefania Leo

Era uno dei progetti editoriali più attesi e finalmente ha preso il via. Parliamo di Edigita (Editoria digitale italiana), la nuova sfida nel mercato digitale dei libri nata dal lavoro in sinergia di Messaggerie, Gems, Feltrinelli e Rcs Libri.
Si affaccia sul mercato nazionale con 1500 titoli appartenenti a oltre 40 case editrici italiane, la maggior parte delle quali appartenenti ai gruppi editoriali confluiti in Edigita.
«La strategia di scelta per i titoli da lanciare», dice il presidente Stefano Mauri, «si concentrerà sui best-seller, sugli esordienti emersi dal concorso Io Scrittore (vai al concorso) e i classici». All’inizio, i primi store online che ospiteranno i prodotti digitali della nuova piattaforma sono Bol.it, Ibs.it, BookRepublic e laFeltrinelli.it.

Come si struttura Edigita

L’iniziativa si struttura in questo modo: gli editori che partecipano al “magazzino virtuale” sono liberi di fare accordi individuali con le librerie online, di determinare il prezzo di vendita al pubblico dei propri titoli digitali e di scegliere anche il modo migliore di proteggerne i diritti.
In questo senso la piattaforma è orientata verso una politica del Digital Rights Management (Dmr) chiuso, un formato proprietario Adobe che non ammette modifiche da parte dell’utente.
Oltre al presidente Stefano Mauri, che è anche a capo di Gems (Gruppo editoriale Mauri Spagnol), ai vertici di Edigita ci sarà Giorgio Riva, direttore generale di Rcs Digital, nel ruolo di amministratore delegato, e come vicepresidente Dario Giambelli, leader di Effe 2005, holding del Gruppo Feltrinelli.

Una piattaforma diversa dalle altre

Edigita va ad affiancarsi a realtà nuove e dinamiche come BookRepublic, Stealth e Biblet, ma con alcune differenze.
Mentre questi ultimi distributori hanno programmato di offrire anche un canale di vendita diretto ai lettori, non legato ad altri e-retail, sembra che la nuova piattaforma non metterà a disposizione questo servizio, pur assicurando un supporto agli editori che vorranno impiantare il commercio elettronico di ebook sul proprio sito.
Lo stesso discorso dovrebbe valere per la digitalizzazione dei volumi, un processo produttivo per il quale strutture più piccole come BookRepublic offrono un servizio esternalizzato, prevedendo anche di organizzare corsi per rendere gli editori autonomi dal punto di vista tecnologico.
Sembra infatti che Edigita si limiterà a fornire alle case editrici una consulenza informativa sulle librerie online più competitive dove vendere i propri prodotti, senza però offrire alcun servizio diretto.

Una partenza in perdita

Nonostante il boom del mercato Usa che, secondo l’Associazione degli editori americani (Aap), fa registrare nel 2010 una crescita del 193% rispetto allo scorso anno nella vendita degli ebook, Stefano Mauri non sembra essere particolarmente ottimista sulle prospettive di breve periodo in Italia.
Il progetto Edigita ha richiesto un investimento iniziale di circa un milione di euro e secondo il suo presidente l’ipotesi di partenza, simile a quella espressa dal dg Libri Trade Mondadori Riccardo Cavallero a Francoforte a proposito di Biblet (vedi approfondimento), è di subire perdite per i primi tre anni.