Lecce, testa di capretto insanguinata davanti alla casa di una giudice sotto scorta

Redazione
03/02/2024

Vittima dell'intimidazione la gip Maria Francesca Mariano. L'azione sarebbe legata alle indagini che hanno portato all'arresto di 22 esponenti del clan Lamendola-Cantanna. Nel mirino anche la pm Carmen Ruggiero.

Lecce, testa di capretto insanguinata davanti alla casa di una giudice sotto scorta

Una testa di capretto insanguinata e infilzata con un coltello da macellaio, accompagnata da un biglietto con la scritta «Così», è stata lasciata davanti alla porta di casa della giudice leccese Maria Francesca Mariano, sotto scorta dopo aver ricevuto alcune lettere minatorie. Il ritrovamento sarebbe avvenuto la notte tra giovedì 1 e venerdì 2 febbraio 2024 da parte della stessa magistrata, che poi ha avvisato le forze dell’ordine. Sull’accaduto indaga la squadra mobile.

L’intimidazione legata agli arresti nel clan Lamendola-Cantanna

L’intimidazione ricevuta sarebbe legata alle indagini che hanno portato all’operazione antimafia con cui il 17 luglio 2023 furono arrestate 22 persone del clan Lamendola-Cantanna, ritenuto organico alla Scu. Insieme alla giudice Mariano è finita sotto scorta, per le minacce ricevute, anche la pm Carmen Ruggiero, titolare dell’inchiesta.