Led Zeppelin IV, scoperta l’identità dell’uomo in copertina

Fabrizio Grasso
10/11/2023

Ignota per 50 anni, è stata individuata da un ricercatore britannico in un vecchio album di fotografie. Si tratta di un artigiano dell’Ottocento che viveva nel Wiltshire e costruiva tetti in paglia e legno. Il disco, contenente Stairway to Heaven, ha venduto 37 milioni di copie.

Led Zeppelin IV, scoperta l’identità dell’uomo in copertina

Un anziano contadino con una folta barba e capelli lunghi coperti da un cappello, affaticato dal peso di un grosso fascio di bastoni. Familiare per tutti i fan della musica rock, la sua immagine a colori campeggia sulla copertina di Led Zeppelin IV, disco della band di Robert Plant e Jimmy Page al cui interno c’è il capolavoro Stairway to Heaven. A 52 anni esatti dalla pubblicazione, risalente all’8 novembre 1971, un ricercatore della University of West England ha finalmente scoperto la sua identità grazie a un vecchio album di fotografie. Si tratta di Lot Long (oppure Longway), un artigiano dell’Ottocento abile nel costruire tetti in paglia e legno. «Sembra frutto di un lungo lavoro investigativo, ma c’è molta fortuna», ha spiegato l’esperto al New York Times. «Spero però di aver fatto un piacere a Plant, Page e Jones. Sono la colonna sonora della mia vita sin da ragazzino».

Identificato dopo 50 anni l'uomo sulla copertina di Led Zeppelin IV. Si tratta di un contadino inglese dell'Ottocento. La storia.
Robert Plant e Jimmy Page durante un live dei Led Zeppelin (Getty Images).

Led Zeppelin IV, com’è stata scoperta l’identità dell’uomo in copertina

Come ha spiegato la Bbc, Robert Plant vide un quadro raffigurante «l’uomo con un bastone» sulla parete di un negozio di antiquariato a Reading mentre si preparava a incidere il disco con i Led Zeppelin. Se ne innamorò talmente tanto da convincere l’intera band a usarlo per la copertina del nuovo album, anche se nessuno aveva saputo dirgli chi fosse il soggetto del dipinto, tra l’altro oggi scomparso. Dopo 50 anni, lo studioso di storia – e appassionato della rockband – Brian Edwards ha ritrovato l’immagine originale in un album di fotografie dal titolo Reminiscences of a Visit to Shaftesbury. Pentecoste 1892. L’autore, come si legge nella dedica alla zia, è Ernest Howard Farmer, fotografo dell’epoca vittoriana deceduto nel 1944. Si tratta di uno scatto in bianco e nero, sotto cui campeggia la didascalia «Un impagliatore del Wiltshire».

Farmer, londinese che viaggiò nelle campagne britanniche alla fine dell’Ottocento, realizzò un reportage in cui documentò la vita quotidiana dei contadini. «C’era qualcosa di familiare», ha spiegato Edwards al Nyt. «Ho chiesto anche a mia moglie e ha confermato che si tratta proprio del tizio in copertina su Led Zeppelin IV». Il ricercatore ha quindi iniziato un lavoro incrociato per identificare coloro che, durante il XIX secolo, lavoravano la paglia e il legno per realizzare i tetti delle abitazioni. È così risalito a Lot Long o Longway, artigiano dell’Inghilterra meridionale nato nel 1823 e morto all’età di 70 anni. La foto originale, assieme al resto dell’album di Farmer, sarà al centro di una mostra presso il Wiltshire Museum, che aprirà al pubblico nella primavera del 2024. «Mostreremo come ha catturato lo spirito delle persone, dei villaggi e dei paesaggi britannici», ha detto alla Bbc David Dawson, direttore del museo.

Non solo Stairway to Heaven, le tracce del disco e le copie vendute

Pubblicato l’8 novembre 1971, Led Zeppelin IV ha venuto 37 milioni di copie tanto da diventare un vero faro nella storia della musica rock mondiale. Al suo interno c’è la celebre Stairway to Heaven, accanto ai successi ancora oggi immortali. C’è infatti Rock and Roll, che scalzò l’altra hit dei Led Zeppelin Immigrant Song come canzone di apertura dei live di Plant & soci. Nata durante le incisioni di Four Sticks, fu talmente difficile per il batterista John Bonham da fargli perdere più volte la pazienza. Come hanno rivelato gli ex membri della rockband in varie interviste, cercò in ogni modo di staccare la spina per non rompere gli strumenti, prima di incidere il singolo in appena 30 minuti con l’aiuto del chitarrista Jimmy Page. Nell’album c’è anche Black Dog, che si apre con il suono dei nastri che rotolano per essere messi in riproduzione.