Lega araba con i palestinesi

Redazione
08/10/2010

Sospendere i negoziati diretti con Israele se non cesseranno di costruire altre colonie ebraiche.É questa la scelta dei ministri degli...

Lega araba con i palestinesi

Sospendere i negoziati diretti con Israele se non cesseranno di costruire altre colonie ebraiche.
É questa la scelta dei ministri degli Esteri arabi dei 13 Paesi della Lega araba che hanno approvato la posizione palestinese e hanno dato un mese di tempo agli Stati Uniti per rilanciare i negoziati diretti israelo-palestinesi. Lo afferma un comunicato diramato al termine della riunione che si è tenuta a Sirte, in Libia, tra la Lega e il presidente dell’Autorità nazionale palestinese (Anp) Abu Mazen (Mahmud Abbas).
Al termine dell’incontro con il presidente palestinese, il comitato dei ministri incaricato di seguire i negoziati di pace ha auspicato che gli Stati Uniti mantengano le pressioni su Israele affinché cessino le l’espansione elle colonie ebraiche. E ha inoltre deciso di tenere un’altra riunione fra un mese per fare il punto della situazione.
I ministri sono stati chiamati a pronunciarsi sulla posizione palestinese, espressa da Mahmoud Abbas, che era stata di irrigidimento a seguito della ripresa della costruzione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania e Gerusalemme Est. Abbas intende, infatti, abbandonare il tavolo dei negoziati diretti se Israele non rinnoverà la moratoria sulle colonie.
Amman Abu Mazen è arrivato a Sirte (Libia) per la seduta di emergenza della Lega araba dedicata ad una esame del futuro delle trattative fra israeliani e palestinesi, in seguito alla fine della moratoria nelle colonie ebraiche in Cisgiordania.
La posizione dei palestinesi, che hanno chiesto in merito il sostegno della Lega araba, è che la ripresa delle costruzioni ebraiche in Cisgiordania svuota di contenuto le trattative, e le rende superflue.
All’agenzia di stampa palestinese Maan, il negoziatore palestinese Nabil Shaath ha confermato inoltre che Abu Mazen non esclude le dimissioni, ma ha anche avvertito che non esiste necessariamente un legame diretto fra esse e l’esito della riunione della Lega araba.