Scontro a tutto campo fra Lega e M5s

Salvini: «Conte mi ha chiesto di far sbarcare i migranti della Open Arms, mi chiedo perché». I pentastellati lo incalzano sul ritiro dei ministri: «Dimostri che vengono prima gli italiani e non le poltrone!».

14 Agosto 2019 16.29
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Lo scontro fra Lega e M5s va avanti a tutto campo. Il giorno dopo la battaglia sul calendario della crisi di governo andata in scena al Senato, il ministro dell’interno Matteo Salvini ha detto che il premier Giuseppe Conte gli ha scritto «per lo sbarco di alcune centinaia di migranti a bordo di una nave di una Ong che però è straniera e in acque straniere. Gli risponderò garbatamente. Non si capisce perché debbano sbarcare in Italia». Il riferimento è alla Open Arms, da 13 giorni bloccata al largo di Lampedusa dopo aver salvato 151 persone, tra cui 32 minori. Il maltempo è in arrivo, ma Italia e Malta hanno negato all’imbarcazione l’ingresso nelle acque territoriali. Il divieto, il 14 agosto, è stato sospeso dal Tar del Lazio e la nave umanitaria si sta dirigendo verso l’isola siciliana. In mare c’è anche la “Ocean Viking” di Sos Méditerranée, che in quattro interventi ha salvato 350 persone e non intende riportarle in Libia.

Sul caso della Open Arms, il 13 agosto, il segretario del Pd Nicola Zingaretti si era appellato al presidente del Consiglio: «Esistono priorità che hanno precedenza su tutto. Che vengono prima dei riflettori sempre accesi su questa o quella polemica. Faccio appello al presidente Conte affinché agisca con decisione e alla ministra Trenta per uno sbocco immediato di una situazione divenuta insostenibile. Si rimetta al centro la persona umana e si trovi una soluzione. Si solleciti la Commissione europea e i Paesi disponibili ad accogliere una quota dei migranti. I diritti umani, a partire da quelli dei minori e delle donne, restano per noi la bussola da seguire e il primo indicatore del grado di civiltà di un Paese».

SALVINI GRIDA AL COMPLOTTO PER «RIAPRIRE I PORTI»

Dopo la pronuncia del Tar del Lazio, Salvini ha gridato al complotto: «C’è un disegno per tornare indietro e aprire i porti italiani, per trasformare il nostro Paese nel campo profughi d’Europa. Ma io non torno indietro. Ditemi se non è un Paese strano quello dove una nave spagnola in acque maltesi si rivolge a un avvocato di un Tribunale amministrativo per chiedere di sbarcare in Italia. Nelle prossime ore firmerò il mio no, perché complice dei trafficanti non voglio essere. Staremo attenti nei prossimi giorni perché non si crei a Roma un’alleanza innaturale, una coppia contro natura tra Pd e M5s per riaprire i porti italiani. Cercheremo di opporci con ogni energia che abbiamo in corpo, perché in Italia arrivino le persone perbene ma si possano rispedire a casa loro i troppi delinquenti che la sinistra ha fatto entrare».

IL M5S CHIEDE ALLA LEGA DI ESSERE COERENTE

Sia Salvini, sia Conte hanno partecipato a Genova alla commemorazione delle 43 vittime del crollo del ponte Morandi. «Ci siamo salutati», si è limitato a dire il leader della Lega. Il M5s, da parte sua, ha pubblicato un post sul Blog delle Stelle, per incalzare la Lega a ritirare i ministri: «L’incoerenza di Salvini è davvero imbarazzante. Lui e i suoi ministri hanno annunciato la sfiducia a Conte e al governo di cui ancora fanno parte. Ma allora perché continuano a rimanere incollati alla poltrona? Salvini molli la poltrona, lo faccia per coerenza. Passi dalle parole ai fatti e dimostri che vengono prima gli italiani e non le poltrone». I rischi determinati dalla crisi di governo aperta dalla Lega, per il M5s, sono chiari: dall’aumento dell’Iva («un salasso per i cittadini!») al «blocco di riforme storiche che l’Italia aspettava da anni».

POLEMICHE ANCHE SUL REDDITO

Le polemiche hanno riguardato anche il reddito di cittadinanza. Il viceministro leghista all’Economia, Massimo Garavaglia, ha detto che «il 70% di chi lo chiede probabilmente non ne ha diritto» e che bisogna rivedere la misura. Il M5s ha risposto senza mezzi termini, definendo l’uscita di Garavaglia «la più grande cretinata mai sentita». Mentre il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, ha in qualche modo criticato la tempistica scelta da Salvini per aprire la crisi di governo. E ha detto che un voto per sfiduciare Conte «non avrebbe senso».

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Commenti: 1

  1. I compagni delle ong approfittino della crisi di governo:

    sbarchino i clandestini a Lampedusa e ne vadano subito a prendere altri.

    Forza ragazzi: con un po’ di fortuna riempiremo un po’ di cooperative migranti entro Settembre.

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