Lega e M5s litigano ancora su Roma

Lega e M5s litigano ancora su Roma

14 Aprile 2019 09.52
Like me!

La lite tra Matteo Salvini e Virginia Raggi prosegue e rischia di allargarsi come un'ombra minacciosa sul futuro del governo. Mentre il leader leghista critica l'amministrazione della Capitale dell'alleato pentastellato, il resto del Carroccio rincara la dose sui possibili fondi statali per ripianare i buchi di bilancio capitolini: «Nessun regalo milionario per coprire amministratori incapaci», hanno tonato i capigruppo al Senato e alla Camera Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari, ribadendo un concetto già espresso da Salvini, «migliaia di altri Comuni italiani hanno gli stessi problemi e identici diritti. Roma è una città bellissima da troppo tempo trascurata e abbandonata: chi ha sbagliato paghi!». Mai come in questi giorni la fase leghista della “Roma ladrona” appare così vicina. Virginia Raggi aveva ricevuto rassicurazioni dalla viceministra dell'Economia Laura Castelli, costringendo il collega ministro dell'Interno ad ammonire: «Non è finita, il parlamento è sovrano. Se qualcuno pensa di fare omaggi a Roma, quando ci sono centinaia di Comuni in difficoltà…allora o tutti o nessuno».

RAGGI: «NO A POLEMICHE ELETTORALI»

La sindaca di Roma a stretto giro ha risposto con un post su Facebook: «A Salvini voglio dire che ho le spalle larghe e non mi spavento facilmente. Io le villette dei clan mafiosi le ho abbattute, dopo decenni di silenzio delle precedenti giunte: otto case del clan Casamonica buttate giù dalla ruspa. Infine, per togliere la spazzatura non serve assolutamente uno scienziato ma sono necessari duro lavoro e costanza. Di certo non bastano due tweet e qualche battuta ad effetto. Ma io non voglio inutili polemiche elettorali. Lavoriamo!». «Chiariamolo ancora una volta», si legge ancora nel messaggio, «non facciamo sborsare un euro in più allo Stato e alle altre amministrazioni per il vecchio debito di Roma. Anzi facciamo risparmiare agli italiani e ai romani 2,5 miliardi di euro, tagliando i folli tassi di interesse delle banche su quei 13 miliardi di debito che hanno fatto le precedenti amministrazioni di Roma. Da quando ci siamo noi, il debito è addirittura sceso perché noi teniamo i conti in ordine e non ne facciamo altro. Noi riduciamo i debiti fatti dagli altri e alleggeriamo le tasse ai cittadini».

Chiariamolo ancora una volta. Non facciamo sborsare un euro in più allo Stato e alle altre amministrazioni per il…

Geplaatst door Virginia Raggi op Zondag 14 april 2019

LEGGI ANCHE: I sondaggi politici elettorali del 12 aprile 2019

M5S: «POLEMICA INUTILE»

«Non comprendiamo le polemiche da parte della Lega sul superamento della gestione commissariale del debito storico di Roma», hanno poi aggiunto i componenti della commissione Bilancio della Camera del M5s, invitando «i colleghi a leggere con maggiore attenzione quanto contenuto nella norma inserita nel Decreto Crescita». I pentastellati hanno proseguito: «Non è stato fatto alcun regalo alla Capitale e neanche un centesimo in più delle tasse degli italiani sarà usato per ripagare il debito di Roma. Certe polemiche prive di senso lasciamole al Pd e a chi ha mal governato in passato la Capitale». Il capogruppo del M5s in consiglio comunale, Giulia Pacetti, ha rispedito al mittente le critiche di Salvini: «Ci prova, ma sa bene che il debito di Roma lo hanno fatto quei politici 'capaci' solo di aver spolpato la nostra città. Noi i conti li abbiamo risanati. Li abbiamo messi in sicurezza. Abbiamo invertito la rotta. Matteo se non hai digerito il panino ti consiglio di prenderti un Maalox. Salvini dormi sereno, a Roma ci pensiamo noi».

MELONI: «NUOVE ELEZIONI DOPO LE EUROPEE»

A provare a sfruttare gli attriti tra Lega e Movimento 5 stelle è Giorgia Meloni, che cerca di ricostruire l'alleanza di centrodestra con Salvini. «Dopo le elezioni europee credo che sia necessario tornare alle urne e creare una nuova maggioranza e un nuovo governo senza i Cinque Stelle, in grado di tutelare gli interessi nazionali degli italiani», ha detto la leader di Fratelli d'Italia a margine della conferenza programmatica del Lingotto con cui il partito ha aperto la sua campagna elettorale per le europee, «io non chiedo alla Lega di staccare la spina ma faccio un ragionamento politico su come andare avanti». Un concetto ribadito e reso ancora più esplicito più tardi: «Dopo le europee non credo che questo governo avrà più margini di vita: dovremo tenere libere e elezioni e penso che avremo la forza per un nuovo esecutivo in cui ci saranno Fratelli d'Italia e Lega».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *