La Lega musulmana chiede all’Ue di aiutare l’Italia sui migranti

Il segretario generale Al Issa applaudito al Meeting di Rimini: «Bruxelles dovrebbe dare più fondi a Roma e aiutarla a ridistribuire i profughi tra gli Stati membri».

21 Agosto 2019 15.26
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«È l’ora del dialogo», e riceve applausi fragorosi da centinaia di persone. È Muhammad Bin Abdul Karim Al Issa, segretario generale della Lega musulmana mondiale, che unisce rappresentanti di una ventina di Paesi islamici, uno dei relatori più ascoltati al Meeting di Rimini. Dove dice all’Ansa: «L’Europa deve aiutare l’Italia, distribuendo i migranti in tutti i Paesi e l’Italia dovrebbe ricevere fondi consistenti dall’Ue per il suo lavoro» di accoglienza dal Mediterraneo.

«L’ISLAMISMO È UNA DEGENERAZIONE»

«L’islamismo deriva dalla dimenticanza dell’autentico Islam», afferma il delegato eletto da una cinquantina di associazioni musulmane e considerato molto vicino al principe saudita Bin Salman, «e negli ultimi sessant’anni anni l’autenticità del Corano è stata sostituita dall’acclamazione di testi che esaltano idee politiche. Ma l’Islam sta bene e conduce una lotta contro l’islamismo, mai organizzata fino ad ora». Nella gestione dei migranti «l’Italia non può fare da sola» e i Paesi europei «non devono far sentire gli immigrati un peso, bensì che siano e si sentano produttivi».

RIPARTIRE DA ISTRUZIONE E SANITÀ

Le istituzioni quindi «dovrebbero pensare all’integrazione, a partire da istruzione e sanità: noi insieme alle Nazioni Unite stiamo destinando molte risorse per superare le differenze e le difficoltà», spiega il segretario della Lega musulmana, nata anche per finanziare la costruzione di diverse grandi moschee in Europa. Con parole sempre incentrate sul dialogo: «Partiamo dalle virtù che confermano che i nostri valori comuni sono pronti per il confronto tra noi, che non significa comunque abbracciare tutti i valori». L’Islam infatti non deve diffondere «slogan ed estremismi, che ci sono e ci saranno sempre, ma non hanno a che fare con la religione: sono isolati», conclude Al Issa.

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Commenti: 1

  1. I giovanotti africani con 4mila euro per gli scafisti in hotel europei;
    gli africani poveracci nelle capanne della savana.
    Questo si, che e’ socialismo.

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