Legge elettorale, sull’intesa lo spauracchio dei franchi tiratori

07 Giugno 2017 14.09
Like me!

Primi intoppi nella corsa contro il tempo per la legge elettorale, già alle prese con una lunga serie di incognite. L'intesa Pd-Fi-M5s-Lega vacilla già al primo voto, quello sulle pregiudiziali. A rivelarlo il capogruppo dem Ettore Rosato all'assemblea Pd alla Camera. «Ci sono stati 100 voti in meno rispetto alla sommatoria dei quattro gruppi, vi ricordo cosa accadde quando furono 101…». «Sono sicuro» – ha aggiunto – «che saranno importanti i primi voti, noi abbiamo la responsabilità di tenere duro fino in fondo». In realtà, sono 66 i voti mancati, al netto dei deputati in missione. Non cambia, tuttavia, il dato politico. Malgrado l'inedito fronte di Pd, Forza Italia, Cinque stelle, Lega e Sinistra italiana si sforzi di mostrarsi compatto, i franchi tiratori annidati negli stessi gruppi dei leader che hanno siglato l'accordo e scritto la legge sembrano materializzarsi nel segreto dell'urna della Camera, costringendo a sostanziali o parziali modifiche del testo.

M5S AL LAVORO SULLE MODIFICHE. Intanto, il M5s ha annunciato sul blog di Beppe Grillo di lavorare a modifiche, soprattutto per il voto disgiunto, dicendo che la legge che uscirà dal dibattito in parlamento dovrà essere rivotata dagli iscritti e mettendo così a rischio il patto: «Oggi sono iniziate alla Camera le votazioni sulla legge elettorale. Come già fatto in commissione, anche in Aula cercheremo in tutti i modi di ottenere nuovi miglioramenti, come il voto disgiunto, le preferenze e i correttivi di governabilità. Non sappiamo se ce la faremo perché non dipende solo da noi», si legge nel post. «Abbiamo già ottenuto importanti risultati come la cancellazione delle pluricandidature e dei capilista bloccati».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *