Scontro tra magistrati e Salvini sulla legittima difesa

Scontro tra magistrati e Salvini sulla legittima difesa

10 Gennaio 2019 16.02
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È scontro sulla riforma della legittima difesa tra l'Associazione nazionale magistrati e il ministro degli Interni Matteo Salvini. Francesco Minisci, presidente del sindacato delle toghe, è stato infatti ascoltato dalla commissione Giustizia della Camera. E nel corso della sua audizione ha detto che nel progetto di legge ci sono norme che rischiano di «legittimare condotte illecite gravi, anche l'omicidio». Minisci, inoltre, ha segnalato l'esistenza di «profili di incostituzionalità». Salvini ha replicato con toni muscolari, tramite una diretta su Facebook: «Qualcuno oggi dell'associazione magistrati dice che la legge sulla legittima difesa è pericolosa e legittima l'omicidio. Ma per favore. Invito i magistrati a leggersi quello che c'è scritto nella proposta e a sostenerci».

La riforma della legittima difesa ha già avuto il via libera del Senato. In commissione Giustizia a Montecitorio c'è tempo fino al pomeriggio dell'11 gennaio per presentare gli emendamenti, che poi saranno discussi a partire da mercoledì 16. Ecco cosa prevede il testo, nella sua forma attuale.

DIFESA SEMPRE LEGITTIMA IN AMBITO DOMICILIARE

L'articolo 1 della riforma modifica l'articolo 52 del codice penale. E stabilisce che, nei casi di legittima difesa domiciliare, si considera «sempre» sussistente il rapporto di proporzionalità tra difesa e offesa. «Agisce sempre in stato di legittima difesa», recita infatti il testo, «colui che compie un atto per respingere l’intrusione posta in essere, con violenza o minaccia di uso di armi o di altri mezzi di coazione fisica, da parte di una o più persone». La disposizione vale se l'intrusione si verifica in casa, ma anche «in altro luogo ove venga esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale».

PUNIBILITÀ ESCLUSA IN CASO DI GRAVE TURBAMENTO

L'articolo 2 delle legge che riforma la legittima difesa esclude la punibilità di chi ha agito per la salvaguardia della propria o dell'altrui incolumità «in condizioni di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto». Al Senato è stato votato anche dal Pd, contrari solo i senatori di Liberi e Uguali. La decisione dei dem è dipesa dal precedente della legge Ermini. Nel 2017, infatti, venne approvata dalla Camera la proposta di legge messa a punto dal deputato renziano Davide Ermini, che parlava appunto di «turbamento» psichico. La Lega, all'epoca dei fatti, votò contro.

SOSPENSIONE DELLA PENA SOLO DOPO IL RISARCIMENTO

Gli articoli 3, 4, 5 e 6 aggravano il quadro sanzionatorio per diverse fattispecie di reato. Viene modificato l'articolo 165 del codice penale, prevedendo che «nel caso di condanna la sospensione condizionale della pena è subordinata al pagamento integrale dell’importo dovuto per il risarcimento del danno alla persona offesa». E aumentano le pene per la violazione di domicilio e il furto.

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Con l'articolo 7 viene esclusa la responsabilità civile per chi si è legittimamente difeso. Mentre l'articolo 8 introduce il patrocinio legale gratuito, con spese di giusitizia a carico dello Stato. Infine l'articolo 9 modifica la formazione dei ruoli di udienza.

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