Cosa non torna della presunta rapina a Lele Mora

17 Gennaio 2019 17.02
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Viene descritta come «molto fumosa», anche perché raccontata in modo diverso da tutti i protagonisti, la vicenda della presunta rapina di cui sarebbe rimasto vittima l'ex agente dei vip Lele Mora. La vicenda, raccontata il 17 gennaio dal Corriere della Sera, risale a maggio 2018 quando Mora si sarebbe recato insieme con un pluripregiudicato in un campo rom di Milano per acquistare, a suo dire, una partita di champagne. L'affare si sarebbe rivelato una truffa: i 40 mila euro in contanti che i due avevano con sé furono rubati e delle bollicine nemmeno l'ombra.

NESSUNA DENUNCIA DA PARTE DI MORA

Eppure in questo racconto alcuni punti non tornano. A quanto si apprende, infatti, l'ex impresario dello spettacolo non risulta né indagato né parte offesa nel procedimento, perché non ha mai denunciato alcuna rapina o estorsione ai suoi danni.

TRA GLI ARRESTATI ANCHE MICHELE CILLA

A essere certi, invece, sono tre arresti per estorsione, effettuati lo scorso dicembre, che hanno portato in carcere, tra gli altri, Michele Cilla, gestore del Byblos a Milano ed ex 'braccio destro' di Guglielmo Fidanzati, presunto boss morto nel 2014 e figlio dello storico esponente di Cosa Nostra Gaetano Fidanzati, capo del mandamento dell'Arenella-Acquasanta a Palermo deceduto nel 2013. Cilla è stato arrestato assieme a due persone a lui vicine, Claudio Agrani (in carcere) e l'incensurato Riccardo Spada (ai domiciliari) per aver preteso con minacce e violenze (anche a pugni e calci in un ristorante) 10 mila euro, più la rinuncia a un credito da 5 mila euro, da Ottavio e Marco Pingitore, padre e figlio.

IL "RIMBORSO" A MICHELE CILLA

Cilla, infatti, avrebbe accusato Marco Pingitore di avergli proposto quell'affare dello champagne, rivelatosi poi una truffa con tanto di rapina al campo nomadi di via Chiesa Rossa e, quindi, pretendeva di riavere da lui i soldi. Su quella presunta rapina, però, gli inquirenti non hanno agli atti alcun elemento di riscontro. Se non le dichiarazioni anche di Mora che ha messo a verbale di essere andato al campo nomadi, assieme ad Agrani, e poi dopo la rapina di aver deciso di restituire 10 mila dei 40 mila euro portati via da un gruppo di rom. L'ex agente dei vip ha messo a verbale di aver ritenuto «giusto» dare a Cilla quei soldi e di non aver ricevuto da lui «pressioni». Nessuno ha denunciato la rapina, né Cilla né tantomeno Mora. Solo i Pingitore hanno denunciato l'estorsione che ha portato agli arresti.

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