L’Erbetta di Ligresti

Redazione
28/01/2011

di Marco Valle Si chiude un’epoca per Fondiaria Sai. Quella di Fausto Marchionni, da 45 anni fedele collaboratore di Salvatore...

di Marco Valle

Si chiude un’epoca per Fondiaria Sai. Quella di Fausto Marchionni, da 45 anni fedele collaboratore di Salvatore Ligresti (leggi l’articolo). Oggi il manager ha lasciato la poltrona di amministratore delegato di Fonsai e da presidente di Milano assicurazioni. Manterrà la carica di consigliere delegato in entrambe le compagnie.
Era già tutto previsto. Al suo posto è stato nominato Emanuele Erbetta nuovo amministratore delegato di entrambe le società, cooptandolo nel consiglio di Fonsai al posto della dimissionaria Lia Lo Vecchio. Erbetta è stato anche nominato presidente della Milano Assicurazioni (vai alla notizia sulla prima giornata di Borsa dopo il cambio di guardia in Fondiaria Sai).
LA CARRIERA. Novarese, 57 anni, laureato in Economia alla Cattolica di Milano, Erbetta non è un novellino nel mondo delle assicurazioni italiane. Ha cominciato la sua carriera alla fine degli anni 70 in Ras dove per un decennio si è fatto le ossa fino ad arrivare alla responsabilità della direzione della pianificazione e risorse umane e poi a quella per la pianificazione e controllo assicurativo. In seguito è passato a La Fondiaria come responsabile sviluppo organizzativo della Milano Assicurazioni. Non è un uomo nuovo nella galassia Ligresti che ha percorso in tutte le sue sfumature.
IL SALVATAGGIO DI MAA. Nel gruppo Sai è entrato nel 1995 e ha gestito da subito una patata bollente: l’acquisizione e il salvataggio della Maa assicurazioni. La compagnia era in liquidazione coatta dopo un commissariamento di due anni in seguito alla scoperta di un buco di circa 130 miliardi di vecchie lire nelle casse sociali.
La voragine era dovuta alla gestione di un azionista di maggioranza, Giancarlo Gorrini, finito nelle cronache giudiziarie di Tangentopoli. Erbetta ha speso molto dei suoi primi anni in Sai al risanamento di Maa riportandola in utile. Tanto che, nel 1999 è stato nominato prim vice direttore generale di Nuova Maa e poi condirettore generale nel marzo 2000.

La prima sfida per Erbetta: risolvere il nodo Groupama

Schivo e perfettamente in linea con il basso profilo che devono tenere i manager alla corte di Don Salvatore, Erbetta nel 2003 ha fatto un nuovo salto conquistando la fiducia della famiglia e salendo alla vicedirezione generale di Milano Assicurazioni e successivamente diventandone condirettore generale. Una percorso del tutto simile lo ha fatto negli stessi anni in Fondiaria Sai: nel 2004 è stato nominato condirettore generale e dallo scorso maggio era direttore Generale di Fondiaria-Sai spa con responsabilità sull’intero comparto assicurativo Rami Danni.
IL PROBLEMA GROUPAMA. È lui l’uomo “nuovo” su cui la compagnia punta nel prossimo futuro. Che non sarà facile. Soprattutto dopo che la partita dell’ingresso dei francesi di Groupama nell’azionariato di Premafin, la holding della famiglia Ligresti, si è complicata.
Il già deliberato aumento di capitale da 460 milioni di euro di Fonsai andrà avanti, ma sarà più duro da sostenere se verranno meno i 145,7 milioni che i francesi avevano in programma di investire nella holding.
LO SCETTICISMO DELLE BANCHE. Sull’operazione pende il via libera della Consob dopo una richiesta da parte di Groupama sulla necessità o meno di obbligo di Opa in seguito all’ingresso nel capitale di Premafin.
Per andare avanti, Erbetta dovrà mettere mano agli accordi sottoscritti con il consorzio di garanzia per l’aumento di capitale capeggiato da Credit Suisse. La partita è tutta da giocare. E gli analisti si sono già divisi: c’è chi come Banca Leopardo non gioca una fiches su FonSai, consigliando di diminuire le posizioni in portafoglio e chi, invece, come Banca Imi e Banca Akros, pensa sia giusto comprare, anche senza i francesi.

La ristrutturazione societaria: le nuove deleghe

Con l’addio di Marchionni e l’arrivo di Erbetta, il gruppo assicurativo ha messo mano anche all’organizzazione. La nuova struttura accorpa funzioni e responsabilità, ridistribuendo alcune deleghe.
Al presidente Jonella Ligresti risponderanno Remo Sinatra (relazioni esterne) e Fausto Rapisarda (segreteria generale, affari legali e societari).
LA NUOVA SQUADRA. A Emanuele Erbetta risponderanno come organi di staff, Robert Tann, proveniente da esperienze internazionali in campo assicurativo e finanziario (pianificazione strategica e immobiliare), Piergiorgio Bedogni (amministrazione, corporate center e funzioni di controllo), Giulio Carlo Dell’Amico, proveniente da McKinsey (società diversificate non assicurative), Raffaele Guasco (controllo di gestione di gruppo, investor relations e canali diversi), Remo Sinatra (risorse umane e organizzazione, procurement), Andrea Novarese (M&A, partecipazioni ed estero).
Sempre all’amministratore delegato risponderanno le due funzioni dirette da Ettore Rigamonti (danni e reti) e da Stefano Carlino. (direzione generale, finanza e vita, controllate danni italia).
È già previsto che alla prossimo assemblea della Milano Assicurazioni, chiamata a deliberare la nomina del consiglio di amministrazione giunto a naturale scadenza, il commercialista milanese Angelo Casò, sarà proposto alla presidenza.