Editoria: l’Espresso passa sotto il controllo del gruppo Ammaturo

redazione
11/12/2023

Il petroliere campano ha rilevato il 51 per cento della società da BFC Media che fa capo a Danilo Iervolino. Il Cdr: «Vigileremo a tutela del prestigio e dell'indipendenza della testata».

Editoria: l’Espresso passa sotto il controllo del gruppo Ammaturo

L’Espresso passa ancora di mano. Le voci girate nei giorni scorsi circa un passo indietro dell’editore Danilo Iervolino sono state confermate prima da Il Giornale, poi da una nota diffusa l’11 dicembre. «Il Gruppo Ludoil Energy della famiglia Ammaturo acquista il 51 per cento de L’Espresso Media da BFC Media che fa capo a Danilo Iervolino. Contestualmente Alga del Gruppo Ammaturo vende il 24,3 per cento di BFC Media a IDI S.r.l., società di Danilo Iervolino». Il petroliere campano Donato Ammaturo dunque passa dal 49 al 100 per cento della società editrice dello storico settimanale, mentre Iervolino aumenta la propria quota in BFC Media (editore tra le altre testate di Forbes). Come recita la nota congiunta «le operazioni s’inquadrano in un processo di razionalizzazione, focalizzazione e sviluppo delle partecipazioni dei due gruppi editoriali». Il gruppo di Iervolino aveva acquistato L’Espresso da Gedi nel 2022 per circa 4,5 milioni di euro. Fino allo scorso settembre il settimanale era venduto in abbinamento con Repubblica.

Il Cdr: «Vigileremo a tutela del prestigio e dell’indipendenza della testata»

Dura la nota del Comitato di redazione de L’Espresso. «Dopo un anno e mezzo di roboanti annunci dell’azionista di riferimento Danilo Iervolino, un annuncio davvero importante ci è arrivato a mezzo stampa. Infatti abbiamo appreso da il Giornale, prima che la notizia fosse confermata da un comunicato ufficiale, l’imminente vendita dell’Espresso al gruppo Ludoil della famiglia Ammaturo», scrivono i rappresentanti dei giornalisti. «In attesa di scoprire con spirito costruttivo i piani di sviluppo e di rilancio dell’Espresso dei nuovi proprietari ribadiamo che sarà compito del comitato di redazione – che opera col mandato dell’intera assemblea – vigilare e agire sempre a tutela del prestigio e dell’indipendenza della testata».