La lettera di Salvini sulle elezioni e l’Unione Europea: «Il re è nudo»

Redazione
06/12/2023

Dopo le frizioni con FdI e soprattutto Forza Italia, il leader della Lega sul Corriere lancia «un modello diverso di Europa», «una cooperazione tra Stati con pari dignità che si accordino su alcuni temi fondamentali» senza veti ai «partiti sgraditi», cioè gli alleati Le Pen, Wilders e l'AfD tedesca. E richiama il centrodestra all'unità.

La lettera di Salvini sulle elezioni e l’Unione Europea: «Il re è nudo»

Matteo Salvini vuole «proporre un modello diverso» di Europa, in vista delle prossime elezioni. E lo fa con una lettera al Corriere della Sera, «promuovendo una cooperazione tra Stati di pari dignità capaci di accordarsi su temi fondamentali senza complicare la vita ai singoli governi nazionali» e ricordando gli «insegnamenti» di Silvio Berlusconi. Non si tratta di «una rischiosa partita di poker», come scritto recentemente proprio sulle colonne del Corsera, ma di pragmatismo. Il Carroccio,  come ribadisce il vicepremier rispondendo indirettamente alle accuse di essere filo-Mosca e all’insofferenza crescente degli alleati di governo, Giorgia Meloni e Antonio Tajani, «ha sempre votato tutti i provvedimenti a sostegno dell’Ucraina ed è sempre al fianco di Israele». Tutto questo mentre il lobbista di Vladimir Putin in Europa, dice Salvini, è un tedesco: l’ex cancelliere Gerhard Schroder.

La lettera di Salvini sulle elezioni e l’Unione Europea: «Il re è nudo»
Matteo Salvini (Ansa)

Salvini: «Il centrodestra deve coltivare l’unità in Europa come abbiamo fatto in Italia. Ce lo ha insegnato Berlusconi»

«Si può ignorare un partito che in Francia ha il 30 per cento, si può snobbare il primo partito in Olanda, cancelliamo uno tra i più rilevanti partiti dell’Austria, tagliamo la forza che cresce di più in Germania? Davvero rimuoviamo decenni di storia politica italiana, con la Lega che ha una solida e apprezzata tradizione di governo locale e nazionale? Per quale motivo? Davvero un pezzo di centrodestra europeo preferisce allearsi con i socialisti delle tasse e delle frontiere aperte in cambio di prebende e cedendo sulla linea politica?», scrive Salvini riferendosi a Forza Italia. E punge ancora Tajani: «Il centrodestra deve coltivare l’unità in Europa come abbiamo fatto in Italia. Ce lo ha insegnato Berlusconi».

L’intervento sulla crisi climatica e l’attacco a Pechino

Poi Salvini descrive alcune criticità, riferendosi alla crisi climatica e sostenendo che il problema è la Cina: «Secondo i dati della Commissione europea, la Cina contribuisce al 29% delle emissioni inquinanti mondiali di gas serra, l’Europa al 6,7 per cento, l’Italia allo 0,63 per cento. Davvero è ragionevole cancellare i motori tradizionali dal 2035 per aprire agli elettrici (molto costosi) prodotti soprattutto da Pechino?». Infine attacca: «Sono convinto che l’integrazione europea non sia stata immaginata per moltiplicare la burocrazia e aprire alla carne sintetica, per cancellare frettolosamente i motori tradizionali e con essi milioni di aziende e posti di lavoro come sta sperimentando Volkswagen, per ideare nuove tasse sulle case, per rassegnarci a una immigrazione senza controllo».