«L’ho pestato con calci e pugni»

Redazione
15/10/2010

Piero Citterio ha confessato. Tra gli aggressori che il 10 ottobre a Milano hanno ridotto in fin di vita il...

«L’ho pestato con calci e pugni»

Piero Citterio ha confessato. Tra gli aggressori che il 10 ottobre a Milano hanno ridotto in fin di vita il tassista Luca Massari, Citterio è stato quello che ha innescato l’assalto e che l’ha colpito più duramente. «L’ho pestato con violenza, con una scarica di pugni e calci», ha affermato il ventiseienne questa mattina al gip di Milano Maria Grazia Domanico durante un interrogatorio nel carcere di San Vittore.

La sorella Stefania, finita anche lei in carcere assieme al fidanzato Morris Ciavarella, ha spiegato di essersi «fermata prima di colpirlo», nonostante abbia ammesso di essersi «lanciata» contro Massari in «uno scatto d’ira». La Cittella ha inoltre negato di aver tirato un casco contro il tassista.

Nelle prossime ore il giudice dovrebbe pronunciarsi circa la decisione di disporre una misura cautelare per Stefania Cittella e Ciavarella. I cui legali, nel frattempo, hanno presentato un’istanza per una misura meno afflittiva del carcere. Cioè, spiega l’avvocato Carlo Maffeis, una casa famiglia, i domiciliari o addirittura la libertà.

Massari aveva scatenato l’ira dei tre per aver investito il cane di un’amica di Stefania Cittella, lasciato peraltro senza guinzaglio (leggi la cronaca dell’accaduto). Il tassista è al momento ricoverato all’ospedale Fatebenefratelli di Milano, dove è mantenuto in coma farmacologico per evitare che l’edema cerebrale provocato dall’aggressione possa causare danni.