Raid nel sud del Libano, ucciso un comandante di Hezbollah

Redazione
08/01/2024

Il ministro israeliano Gallant: «Possiamo fare di Beirut un’altra Gaza». Netanyahu visita l’Alta Galilea: «Faremo tutto il necessario per riportare sicurezza». Salgono a oltre 23 mila i morti palestinesi. I media di Tel Aviv: l’Idf sa dove si trova Sinwar, capo di Hamas nella Striscia, ma non può colpire perché usa gli ostaggi come scudo. Gli aggiornamenti sulla guerra, a rischio escalation.

Raid nel sud del Libano, ucciso un comandante di Hezbollah

Si alza la tensione al confine israelo-libanese e con esso il timore di un’espansione del conflitto in Medio Oriente. Hezbollah ha colpito (senza fare vittime) il centro di difesa aerea nel nord di Israele con un missile Kornet modificato per aumentarne la gittata. E le sirene di allarme hanno risuonato a lungo in questa parte del Paese. In risposta, l’Idf ha effettuato un raid su Khirbet Selm, nel sud del Libano, nel corso del quale è rimasto ucciso Wissam al-Tawil: alto esponente di Hezbollah, era vice comandante di Radwan, l’unità militare speciale del Partito di Dio libanese.

Gallant: «A Beirut possiamo fare “copia-incolla” di Gaza»

In un’intervista al Wall Street Journal, il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, ha affermato che se non sarà raggiunto con il Libano un accordo che consenta agli abitanti della Alta Galilea di tornare alle proprie abitazioni, Tel Aviv non esiterà a fare ricorso alla forza. «Sanno cosa sta succedendo a Gaza e sanno che abbiamo la capacità di fare un “copia-incolla” con Beirut». Gallant ha poi sottolineato che Israele non abbandonerà l’obiettivo di distruggere Hamas, ponendo fine al suo controllo sulla Striscia e liberando gli ostaggi.

Raid nel sud del Libano, ucciso un comandante di Hezbollah: rischio escalation. Gli aggiornamenti sulla guerra.
Fumo dopo un’esplosione nel Libano meridionale (Getty Images).

Netanyahu in Alta Galilea: «Faremo tutto il necessario per riportare la sicurezza»

L’uccisione di al-Tawil è avvenuta nelle ore in cui in Alta Galilea è arrivato Benjamin Netanyahu, per una visita che non era stata preannunciata. «Faremo tutto il necessario per riportare la sicurezza qui al nord», ha detto il premier israeliano durante un sopralluogo nella zona di Kiryat Shmona. «Ovviamente preferiamo che ciò avvenga senza dover ricorrere ad una vasta campagna militare, ma ciò non ci fermerà. Ne abbiamo dato una prova agli amici degli Hezbollah a Gaza».

Sale a 23.084 il bilancio dei morti nella Striscia di Gaza

È salito a 23.084 il bilancio delle vittime a Gaza. Lo rende noto il ministero della Sanità della Striscia guidato da Hamas, affermando che nelle ultime 24 ore sono rimasti uccisi 249 palestinesi e altri 510 sono stati feriti.

Idf: «Iniziata una nuova fase della guerra»

Nel quarto mese di guerra è cominciata «una fase nuova, meno intensa, dei combattimenti», caratterizzata da un ricorso minore alle forze di terra e agli attacchi aerei su Gaza contro Hamas. Lo ha detto al New York Times il portavoce militare israeliano Daniel Hagari.

Caccia a Sinwar, Israele mette una taglia da 400mila dollari

Israele ha posto una taglia di 400 mila dollari su Yahya Sinwar, numero uno di Hamas a Gaza. Lo scrivono i media locali. I militari israeliani conoscerebbero la posizione di Sinwar, soprannominato il “macellaio di Khan Yunis”, ma non possono colpire perché insieme a lui ci sono numerosi ostaggi, utilizzati come scudo.

Raid nel sud del Libano, ucciso un comandante di Hezbollah: rischio escalation. Gli aggiornamenti sulla guerra.
Yahya Sinwar (Getty Images).

Blinken: «Irresponsabile chi vuole i palestinesi fuori da Gaza»

Continua il tour di Antony Blinken, che sta cercando di evitare un’espansione regionale del conflitto tra Israele e Hamas. Dopo aver visitato Giordania e Qatar, il capo della diplomazia Usa è stato oggi negli Emirati Arabi Uniti e in Arabia Saudita. Blinken ha criticato le dichiarazioni «irresponsabili» e «incendiarie» fatte da ministri dell’estrema destra israeliana, che chiedono il reinsediamento dei palestinesi fuori Gaza: «Deve essere consentito loro di tornare a casa non appena le condizioni lo consentiranno». Domani Blinken sarà in Israele, poi andrà in Cisgiordania ed Egitto.