Liberi Balducci, Piscicelli e De Santis

Redazione
20/12/2010

Tornano in libertà Angelo Balducci, Fabio De Santis e Francesco Maria De Vito Piscicelli, indagati per corruzione in concorso nell’inchiesta...

Liberi Balducci, Piscicelli e De Santis

Tornano in libertà Angelo Balducci, Fabio De Santis e Francesco Maria De Vito Piscicelli, indagati per corruzione in concorso nell’inchiesta sull’appalto per la scuola marescialli dei carabinieri di Firenze. È questa la decisione del tribunale di Roma, che ha accolto le istanze di scarcerazione dei difensori.
I tre erano tutti agli arresti domiciliari dopo aver trascorso un periodo di detenzione in carcere, che per Piscicelli scattò il 4 marzo scorso, quando furono eseguiti i provvedimenti cautelari per la scuola marescialli, per gli altri due la detenzione in un penitenziario era già stata attuata il 10 febbraio con la maxi-inchiesta di Ros e procura della Repubblica di Firenze sugli appalti per il G8 alla Maddalena e per le opere della protezione civile. Balducci e De Santis vennero scarcerati e messi agli arresti domiciliari il 13 luglio; Piscicelli, il 3 maggio. Ora per i tre della cosiddetta «cricca», l’unica misura cautelare sarà l’obbligo di firma due volte alla settimana.
L’ex presidente del consiglio dei lavori pubblici, Angelo Balducci, e il già provveditore alle opere pubbliche della Toscana, Fabio De Santis, sono imputati nel processo con rito immediato in corso a Roma – dopo il trasferimento da Firenze – che avrà una prossima udienza l’11 gennaio 2011 davanti alla prima sezione penale.
Sul caso della scuola marescialli dei carabinieri di Firenze Balducci, De Santis e Piscicelli sono indagati insieme ai costruttori Riccardo Fusi e Roberto Bartolomei, e al coordinatore del Pdl, onorevole Denis Verdini, oltre all’avvocato Guido Cerruti morto il 6 luglio scorso mentre a Firenze si celebrava un’udienza del processo in cui era imputato. Secondo l’accusa gli indagati, pur con modalità e atteggiamenti diversi in base a ruolo e competenze, avrebbero aiutato Fusi a rientrare nell’appalto della scuola da cui la sua società di costruzioni Baldassini-Tognozzi-Pontello (Btp) era stata estromessa.