Schlein annuncia sit-in alla Rai per la libertà di stampa: «Meloni come Wanna Marchi»

Redazione
27/01/2024

La segretaria del Pd intende «difendere il valore di un servizio pubblico che sia davvero plurale», accusando la maggioranza di fare propaganda sulla tivù di Stato e di ripetuti attacchi ai media.

Schlein annuncia sit-in alla Rai per la libertà di stampa: «Meloni come Wanna Marchi»

La segretaria del Pd Elly Schlein sembra stia scaldando i motori per il confronto tivù con la premier Meloni in vista delle elezioni Europee. Dopo le ‘lodi’ ricevute per il botta e risposta con la premier alla Camera durante il question time, Schlein è tornata alla carica annunciando che il partito organizzerà un sit-in alla Rai «per denunciare quello che sta accadendo in Italia sull’informazione, per difendere la libertà di informazione». Lo ha detto intervenendo all’evento “L’Europa che vogliamo”, a Cassino. Il Pd, sottolinea la segretaria dem, intende difendere «il valore di un sevizio pubblico che sia davvero libero e plurale e che non può essere a servizio del governo di turno e della sua propaganda».

Schlein: «Dal governo Meloni ripetuti attacchi alla libertà di stampa»

Nel suo intervento Schlein ha accusato il governo Meloni di ripetuti «attacchi alla libertà di stampa», forse in riferimento ai diversi scontri della maggioranza con Report di Ranucci, e alla recente ‘velina’ rivolta ai parlamentari di FdI con la quale la premier ha messo in ‘guardia’ i suoi da Repubblica, accusando la testata di fare «guerra al governo» e di non agire in modo libero. La segretaria del Pd sostiene, inoltre, che il governo faccia disinformazione e propaganda elettorale in vista delle Europee sulla Rai: «Mi hanno segnalato un titolo di ieri nella televisione pubblica che diceva: “Mille euro in più per gli anziani, si voterà l’8 e il 9 giugno”. Il governo da quando è in carica ha preso le norme che avevamo adottato. Oggi raccontano con la propaganda che agli anziani andranno mille euro, invece si tratta di una sperimentazione in cui saranno coinvolte circa 25 mila persone. Una propaganda fatta nella forma più becera, fatta sulla pelle degli anziani. Guardando la televisione, Giorgia Meloni sembra diventata la regina delle televendite, facendo concorrenza a Wanna Marchi», ha detto Schlein citata da Repubblica.