Libia, avanza la minaccia dell’Isis

Redazione
14/02/2015

Il parlamento libico ha confermato la morte dei 21 egiziani copti rapiti dall’Isis a Sirte a gennaio. Lo ha riferito...

Libia, avanza la minaccia dell’Isis

Il parlamento libico ha confermato la morte dei 21 egiziani copti rapiti dall’Isis a Sirte a gennaio. Lo ha riferito la tivù di Stato citata dal Daily News Egypt su Twitter.
Nei giorni scorsi i media egiziani avevano riferito che l’Isis aveva sgozzato i 21 copti, ma il Cairo non aveva dato conferma.
BOMBE SU COLONNA ISIS. Fonti militari libiche hanno riferito che una colonna dello Stato islamico che si dirigeva verso il giacimento petrolifero di Al Zahram a sud-est di Sirte, è stata bombardata da aerei dell’aviazione libica tra il 13 e il 14 febbraio. Gruppi armati armati però sono riusciti ad incendiare una stazione di servizio nei pressi del giacimento. I dipendenti dell’impianto di estrazione sono stati evacuati, aggiungono le fonti.
MEDIA: PRESO ANCHE UN OSPEDALE. Media libici hanno anche fatto sapere che dopo alcune radio e tivù, a Sirte l’Isis avrebbe preso possesso anche dell’ospedale Ibn Sina. Un convoglio militare con bandiere dello Stato islamico ha circondato l’ospedale difeso dalle milizie islamiche del Central Libya Shield e hanno ottenuto lo sgombero del nosocomio. I pazienti sono stati portati a Misurata, dove è basata la milizia, e sull’edificio sventolerebbe ora la bandiera nera dello Stato islamico ma l’informazione non è confermata.
12 MORTI IN SCONTRI CON L’ESERCITO. Segno di divisione fra i governi di Tobruk e Tripoli nonostante l’avanzata dell’Isis, 12 miliziani islamici della coalizione Fajr Libya sono rimasti uccisi e altri 20 feriti in scontri con l’esercito regolare libico a un posto di frontiera con la Tunisia, quello di Ra’s Ajdir, sulla costa. Fajr Libya è de facto al potere a Tripoli, sede del parlamento e dell’esecutivo.