Libia, Salvini: «Napolitano andrebbe processato»

Redazione
03/08/2017

«Napolitano non dovrebbe essere intervistato, pagato e scortato, dovrebbe essere processato». Bastano 32 caratteri sui 140 disponibili, per scatenare una...

Libia, Salvini: «Napolitano andrebbe processato»

«Napolitano non dovrebbe essere intervistato, pagato e scortato, dovrebbe essere processato». Bastano 32 caratteri sui 140 disponibili, per scatenare una (nuova) bufera su Matteo Salvini. Il tweet – tutt'altro che un cinguettio – è indirizzato velenosamente contro l'ex capo dello Stato, a commento della sua intervista a la Repubblica nella quale attribuisce all'ex premier Silvio Berlusconi la responsabilità delle bombe che hanno portato alla caduta del colonnello Gheddafi in Libia nel 2011.

Napolitano, nella conversazione con il quotidiano diretto da Mario Calabresi, ha respinto la visione «ridicolmente distorta» sostenuta da alcuni esponenti del centrodestra e del Movimento 5 stelle, secondo cui sarebbe stato lui a scegliere di appoggiare la missione militare francese, decisa in solitaria da Nicolas Sarkozy: «Dire che il governo fosse contrario e cedette alle pressioni del capo dello Stato in asse con Sarkozy, non corrisponde alla realtà», ha detto Napolitano.

SALVINI RINCARA LA DOSE. Parole che hanno innescato l'attacco del leader leghista. Il quale, alla levata di scudi in difesa dell'ex presidente della Repubblica, ha replica ironizzando di nuovo sui social network: «Come reagiscono quando gli tocchi il capo casta», ha scritto su Twitter, invitando i suoi follower a «mandare a casa questi incapaci» e postando gli screeshot dei post di Laura Boldrini, Claudio De Vincenti, Anna Finocchiaro e Mariano Rabino.

A Napolitano è arrivata la solidarietà delle maggiori cariche istituzionali: dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, che gli ha telefonato, alla presidente della Camera Laura Boldrini, che ha parlato di «metodo insopportabile e spregevole», fino al presidente del Senato Pietro Grasso, per il quale le parole di Salvini non sono degne di «nessuna considerazione».

IL PD COMPATTO A DIFESA DELL'EX PRESIDENTE. A difendere l'ex capo dello Stato – compatto – è anche il Pd, che con il vice segretario Maurizio Martina parla di «barbarie». Parole di vicinanza anche da Articolo 1-Mdp e Alternativa popolare. Dal centrodestra arriva invece una salva di distinguo e accuse per nei confronti dell'ex capo dello Stato, cui viene attribuito un ruolo preminente e trainante nella crisi del 2011. Critico anche il Movimento 5 stelle, con il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio: «L'unica certezza è che per le scelte scellerate (di Napolitano e Berlusconi) a pagare sono stati un'altra volta gli italiani». A tutti gli attacchi lo stesso Napolitano ha replicato con una nota, definendoli «grossolani e inauditi» oltre che «fondati su spudorate falsificazioni dei fatti».