Libia: la controffensiva diplomatica di al Sarraj da Conte e in Ue

Il premier del governo di unità nazionale a Roma e nelle principali cancellerie europee per rafforzare il sostegno a Tripoli. Haftar non si ferma per il Ramadan.

07 Maggio 2019 13.35
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Una missione lampo nelle principali cancellerie europee per evitare il rischio di isolamento rispetto all'offensiva del generale Khalifa Haftar. Fayez al Sarraj, all'inizio di un Ramadan che, nella strategia Onu, dovrebbe far scattare la tregua in Libia, passa al contrattacco diplomatico nei confronti del suo avversario e, ancora una volta, è l'Italia ad essere la sua prima sponda.

L'ASSEDIO DI TRIPOLI IN STALLO

«Ho incontrato il presidente al Sarraj. Non ci sono grossi movimenti sul territorio. La situazione l'abbiamo inquadrata, come Italia e come governo, da subito bocciando l'opzione militare. C'è una situazione di stallo ma lo scenario è critico e può evolvere in modo ancora più critico da un momento all'altro», ha detto il premier, Giuseppe Conte, al termine dell'incontro con al Sarraj.

SARRAJ: «L'ITALIA SI SFORZI DI PIÙ»

Il leader del governo appogggiato dall'Onu «si è appellato agli amici italiani affinché compiano maggiori sforzi, visto il peso internazionale e il posizionamento dell'Italia, per produrre un cambiamento positivo negli atteggiamenti esitanti di alcuni Stati europei e della regione in modo da far cessare immediatamente questa aggressione» portata dalle forze del generale Haftar a Tripoli: lo riferisce la pagina Facebook dell'Ufficio stampa di Sarraj.

SARRAJ A BERLINO, LONDRA E PARIGI

È dalla fine di febbraio – lì il bilaterale si svolse a margine della conferenza Ue-Lega Araba di Sharm el Sheikh – che Conte e al Sarraj non si incontrano. L'obiettivo di al Sarraj è invece rafforzare il cordone diplomatico a sua difesa. Dopo Conte, il leader libico vedrà infatti la cancelliera Angela Merkel a Berlino prima di volare a Londra e a Parigi, oggetto nei giorni scorsi degli attacchi di Tripoli per il suo presunto sostegno ad Haftar. Ma il tour europeo di al Sarraj potrebbe servire anche a Conte per rafforzare la posizione italiana a favore di una «soluzione politica» della crisi libica. Resta tuttavia l'incognita americana, con Donald Trump convinto dai due principali sponsor del generale nella regione – Egitto e Arabia Saudita – a schierarsi con Haftar.

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