Libia, tecnici rapiti: chiesta condanna manager Bonatti

Redazione
27/03/2018

Tre condanne, una richiesta di rinvio a giudizio e un patteggiamento. E' quanto chiesto dalla Procura di Roma nel procedimento...

Libia, tecnici rapiti: chiesta condanna manager Bonatti

Tre condanne, una richiesta di rinvio a giudizio e un patteggiamento. E' quanto chiesto dalla Procura di Roma nel procedimento a carico di quattro componenti del cda della società Bonatti e del loro responsabile della Libia per l'azienda di Parma, nell'ambito della vicenda legata al rapimento di 4 tecnici italiani, conclusosi con la morte di due di loro, avvenuto in Libia nel 2015. Gli imputati sono tutti accusati di cooperazione colposa nel delitto doloso.

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Il pm Sergio Colaiocco ha chiesto una condanna a due anni di carcere, nel corso di un processo con rito abbreviato, per Paolo Ghirelli, presidente della Bonatti e per i componenti del cda, Dino Martinazzoli e Paolo Cardano. Chiesto, invece, il rinvio a giudizio per l'altro amministrare Giovanni Di Vicenzo che ha optato per il rito ordinario. Per Dennis Morson, responsabile nel paese nordafricano della Bonatti, chiesto un patteggiamento ad un anno e 10 mesi.

ACCUSA DI COOPERAZIONE COLPOSA. Gli imputati sono tutti accusati di cooperazione colposa nel delitto doloso. Per l'azienda la Procura ha chiesto 130 mila euro di risarcimento danni e il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione per sei mesi. Il sequestro avvenne nel luglio del 2015 e il 2 marzo dell'anno successivo, nel corso di un conflitto a fuoco durante un trasferimento, persero la vita Salvatore Failla e Fausto Piano. Qualche settimana fa tre componenti della cellula che rapirono i tecnici sono stati fermati con l'accusa di sequestro con finalità di terrorismo.