Samuele Cafasso

Il caso Microsoft ci dice che gli ebook sono rischiosi

Il caso Microsoft ci dice che gli ebook sono rischiosi

04 Aprile 2019 09.16
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Sono al sicuro le nostre librerie digitali dove gli e-book hanno soppiantato tascabili e volumi rilegati? Oppure rischiamo di perdere tutte le nostre letture migliori, ipotesi che nel caso dei libri cartacei si verifica solo nel caso di sfortunati incidenti domestici quali incendi, furti (di libri? Estremamente improbabili) o allagamenti? Il fronte degli "apocalittici digitali" da oggi può annoverare il "caso Microsoft" come prova a sostegno delle sue tesi.

MICROSOFT CHIUDE LA SUA LIBRERIA DIGITALE

La società di Redmond ha riportato la Bbc, ha annunciato la chiusura del suo bookstore digitale, che in realtà non è mai decollato. La conseguenza di ciò è che tutti i volumi elettronici comprati attraverso la piattaforma non potranno più essere consultati. Microsoft ha anche precisato che restituirà i soldi degli acquisti ai clienti della piattaforma, ma se questo può tranquilizzare i lettori coinvolti (e darci qulche indizio di quanto poco la piattaforma fosse popolare), getta invece una luce inquietante sul mercato dei libri digitali.

FORMATI PROPRIETARI E SISTEMI DI PROTEZIONE

Cosa succede se domani chiude Amazon? Perdiamo tutti i nostri libri digitali? Per rispondere a queste due domande servono due informazioni di background. La prima: i libri digitali, come qualsiasi tipo di file, per essere letti dai nostri dispositivi sono scritti in un codice che può essere libero – quello più popolare è epub – oppure proprietario. Questo è un primo guaio: i libri venduti da Amazon, ad esempio, sono formattati con un codice che li rende inutilizzabili su altri device che non siano il kindle o app specifiche. Secondo punto: quando io compro un libro digitale, in realtà sto comprando una licenza di lettura e tale licenza, per evitare casi di pirateria, è protetta attraverso un codice Drm, acronimo che sta per digital right management.

L'OBSOLESCENZA TECNOLOGICA: I LIBRI DOPO CD E VHS?

I codici Drm possono essere più o meno aperti, ovvero pongono limiti alla consultazione e allo scambio più o meno rigidi. Tutte le vendite sulle principali piattaforme – Amazon, Google, Kobo, Apple, sono regolate da codice Drm. Il caso Microsoft ci dice che cosa rischiamo a causa di questi sistemi di protezione: qualora una multinazionale, per sua volontà ma non solo, cessa un servizio, le licenze di lettura che io ho acquistato per leggere i libri sul mio device potrebbero decadere. E i miei libri, così, diventano illeggibili. La stessa cosa succede se, ipoteticamente, domani non ci sono più device per leggere un determinato codice. Se vi sembra una cosa assurda che non accadrà mai, potete sempre dare un'occhiata allo scaffale dove tenete i Vhs, o i cd.

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