Libri, Veltroni rimandato a settembre

Bruno Giurato
19/08/2012

Le novità editoriali d'autunno.

Libri, Veltroni rimandato a settembre

Oltre le 50 sfumature di grigio, di rosso, di nero finalmente qualcosa si intravede. Se l’estate si svolge all’insegna della trilogia di E.L. James, che in classifica tiene stabilmente primo secondo e terzo posto, le novità editoriali d’autunno promettono materia di dibattito alto e basso, ben oltre l’ossessione estiva per manette e sculaccioni.
LA STORIA DELLA REPUBBLICA ESPERANTISTA. Con il romanzo-saggio di Walter Veltroni, per esempio, scarrelliamo nell’utopia storica. Ne L’isola delle rose. Il romanzo di un’improbabile storia vera (Rizzoli) l’ex leader del Pd (e autore della svolta “immaginaria” dell’Unità, all’epoca della sua direzione) racconta la storia della Repubblica Esperantista, creata nel 1968 dall’ingegnere Giorgio Rosa su una piattaforma artificiale nel mare Adriatico, a 11 chilometri al largo di Forlì, con tanto di lingua ufficiale, l’Esperanto.
LA STRADA ALTERNATIVA PER VELTRONI. Qualcuno potrebbe ironizzare sulla tensione ideale di Veltroni, che non trovando sfogo sul piano politico si proietta verso sfere utopiche. Altri, cinicamente, potranno sempre dire che un Veltroni in versione saggista è sempre meglio di quello in versione romanziere. Dal 29 agosto, data d’uscita del libro, s’aprirà il dibattito.
COELHO, LA SAGGEZZA SPIRITUALE IN SALSA SOAP. Per chi ha voglia di virare con decisione verso l’atmosfera sapienziale, c’è il nuovo romanzo di Paolo Coelho in uscita a settembre. Lo scrittore e poeta brasiliano, conosciuto da L’alchimista (1988) in poi come maestro di saggezza spirituale in versione soap (almeno finché la biografia del 2010 di Fernando Morais non ne ha svelato il lato dark fatto di droghe, satanismo, plagi letterari), presenta il suo Il manoscritto ritrovato ad Accra (Bompiani).
UNA AMBIENTAZIONE ESOTICO-ARCAICA. La ricetta del successo è quella classica di Coelho: ambientazione esotico-arcaica (stavolta siamo a Gerusalemme durante le crociate), un vecchio saggio («il copto») maestro di vita, che si rivolge senza discriminazione a cristiani, ebrei, musulmani. Per dirla con un proverbio ‘sapienziale’ del Sud Italia: «Di quello che c’è non manca niente».

E rispunta pure Erri De Luca in compagnia di qualche fantasma

E invece qualche sorpresa arriva da Erri De Luca. Il suo La notte dei numeri, in uscita in ottobre per Feltrinelli, è un testo teatrale sull’incontro tra un fratello e una sorella per l’ultimo dell’anno, con la partecipazione dei fantasmi dei genitori. Una resa dei conti con la napoletanità (il riferimento chiarissimo è a Questi Fantasmi di Eduardo) e con il simbolismo numerologico. De Luca è un autore che pubblica molto, ma quando fa i conti con le origini, come in Montediddio (2001), spesso dà il meglio.
BIGNARDI, RITORNO IN PUNTA DI PENNA. Sempre in autunno è atteso L’acustica perfetta di Daria Bignardi (Mondadori), che dovrebbe bissare il successo di Non vi lascerò orfani (2009) e Un karma Pesante (2010). Il titolo potrebbe trarre in inganno: non è un compendio di suggerimenti zen per implementare uno studio di registrazione, ma un romanzo con protagonista un violoncellista della Scala che d’improvviso si trova abbandonato dalla compagna. Insomma, la svolta “poligrafa” della Bignardi da presentatrice a scrittrice dovrebbe attuarsi con la terza prova narrativa.

I testi inediti di Oriana Fallaci all’indomani dell’11 settembre

Piuttosto curioso anche il titolo del libro che raccoglie scritti di Oriana Fallaci. Il mio cuore è più stanco della mia voce (Rizzoli) ha un tono che non si associa al piglio guerresco della giornalista de La rabbia e l’orgoglio. Scelte editoriali. Il libro dovrebbe essere una raccolta di inediti in Italia, in particolare testi di conferenze tenute negli Usa all’indomani dell’ 11 settembre, e a quanto riferiscono gli insider sarebbe in fase di ‘montaggio’. Dovrebbe uscire a ottobre.
SCALFARI, L’ATTESA PER L’AUTOBIOGRAFIA. Sempre in autunno (forse già a settembre) è in arrivo il tanto atteso meridiano di Eugenio Scalfari, di cui abbiamo parlato qualche mese fa. Il titolo è La passione dell’etica, scritti 1963 2012 (Mondadori). A quanto pare sarà diviso in due parti: la prima fatta di testi giornalistici, la seconda con gli scritti filosofici. Nella presentazione della casa editrice non si fa cenno alla parte autobiografica, che era invece attesa da molti. Vedremo.
CRONACA EPISTOLARE DI UNA VITA FILOSOFICA. Intanto, per rimanere in ambito filosofico (ma, Scalfari ci perdoni, leggermente più accreditato) Adelphi sta per pubblicare le Lettere 1911-1951 di Ludwig Wittgenstein. La corrispondenza di uno dei più importanti filosofi del ‘900 con colleghi del calibro di Bertrand Russel, John Maynard Keynes, G.E. Moore, e altri ancora. Non è un libro “tecnico”, per specialisti. Piuttosto la cronaca epistolare della vita del filosofo del Tractatus.
Dalla Prima Guerra mondiale affrontata come volontario, all’autoesilio in una capanna in Norvegia, all’abbandono della filosofia per dedicarsi all’insegnamento elementare in Austria, fino all’approdo definitivo in Inghilterra. A volte perfino i filosofi vivono avventure.