LIFE 2023, firmato il Manifesto di Urbino per un nuovo orizzonte dei servizi in Italia e in Europa

Debora Faravelli
21/12/2023

Il documento, presentato all'evento organizzato dall'omonima Fondazione, delinea il futuro del Facility management. Per una rinnovata consapevolezza del settore che ispiri l'agire della classe politica nazionale ed europea. E un nuovo umanesimo industriale che metta al centro le persone.

LIFE 2023, firmato il Manifesto di Urbino per un nuovo orizzonte dei servizi in Italia e in Europa

Si è conclusa l’ottava edizione di LIFE (Labour intensive Facility Event), l’evento che ogni anno raccoglie le più importanti imprese del comparto del Facility management e dei Servizi integrati in Italia. Primo organizzato dall’omonima Fondazione – nata nel 2022- con la collaborazione di Confindustria Servizi HCFS, ha raccolto decine di relatori, esperti ed esponenti delle istituzioni che si sono confrontanti intorno al tema Le persone al centro del nuovo umanesimo industriale. L’iniziativa, tenutasi il 14 e il 15 dicembre 2023 a Urbino, ha portato alla stesura di un Manifesto dei Servizi che delinea il futuro del settore, che verrà anche presentato alla classe politica in occasione delle elezioni europee di giugno 2024 affinché «il Consiglio Ue e i vari governi nazionali possano adottare politiche ad esso ispirate».

Mattioli: «Immaginiamo un futuro di nuova consapevolezza per i servizi»

«Abbiamo raccolto una sfida importante», ha affermato Lorenzo Mattioli, presidente della Fondazione. «Immaginare un futuro di nuova consapevolezza per i servizi, una sfida che siamo stati in grado di costruire in questi anni, anche grazie alle riflessioni e alle reti nate con l’evento LIFE e con la Fondazione non a caso omonima. Con il Manifesto di Urbino crediamo di ampliare l’orizzonte con cui la governance e tutto il mondo della produzione guardano al nostro settore». Gli ha fatto eco il direttore dell’evento nonché vicepresidente della Fondazione LIFE Paolo Valente: «È stato importante raggiungere quest’obiettivo, perché è ancora un segnale di crescita che il nostro settore, nella sua interezza, dà alla governance e al mondo esterno. L’anno scorso abbiamo costituito la Fondazione perché portasse continuità al lavoro fatto dall’evento, e già dopo 12 mesi abbiamo condiviso con imprese e stakeholder un nuovo Manifesto dei servizi».

LIFE 2023, firmato il Manifesto di Urbino per un nuovo orizzonte dei servizi in Italia e in Europa
Evento LIFE 2023 (LIFE).

Dal tavolo sulla transizione ecologica alle storie per approfondire il nuovo umanesimo industriale

Durante la due giorni, i presenti hanno avuto modo di confrontarsi e approfondire lo stato dell’arte e il futuro dei settori delle pulizie, della disinfestazione e della sanificazione nonché della ristorazione collettiva. Nella prima giornata, grazie alla presenza del sottosegretario al ministero dell’Economia e delle Finanze Lucia Albano, si è parlato del comparto in funzione di ciò che sta succedendo in parlamento, tra legge di Bilancio e decreto Milleproroghe: «Nel Pnrr ci sono 12,5 miliardi di euro in più rispetto allo scorso anno a favore delle imprese. Si tratta di fondi che vogliamo utilizzare per la crescita, l’investimento e la sostenibilità. Con le aziende il dialogo deve essere serrato e credo possa portare a importanti risposte». Spazio poi a tavoli di confronto su transizione ecologica ed economia sostenibile, lavoro e labour intensive, trasformazione digitale e mercato, regole e public procurement. Ma anche al racconto di riflessioni e storie riguardanti tanto il settore quanto importanti questioni di scenario.

LIFE 2023, firmato il Manifesto di Urbino per un nuovo orizzonte dei servizi in Italia e in Europa
Evento LIFE 2023 (LIFE).

La discussione sul nuovo Manifesto dei servizi 

Nella seconda giornata, invece, dopo una masterclass sul nuovo codice degli appalti, ha trovato spazio un dibattito moderato da Paolo Madron, giornalista e direttore di Lettera43, a cui ha preso parte anche Giorgio Calcagnini, rettore dell’Università degli Studi Carlo Bo di Urbino. Quindi gli interventi dei rappresentanti di EFCI (Facility services in Europa), che hanno illustrato l’importanza del comparto nel vecchio continente, e una discussione sul nuovo Manifesto dei Servizi insieme ai quattro vicepresidenti di HCFS co-firmatari del testo.