Liguria, sette sindaci scrivono a Piantedosi: «No al Cpr nel Golfo Dianese, è ipotesi folle»

Redazione
10/10/2023

I primi cittadini hanno chiesto al ministro di fare un passo indietro: «Si sta scherzando con il fuoco. Posizionare un Cpr nella caserma Camandone sarebbe come mettere una bomba ad orologeria».

Liguria, sette sindaci scrivono a Piantedosi: «No al Cpr nel Golfo Dianese, è ipotesi folle»

I sette sindaci del Golfo Dianese hanno inviato una lettera al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e al prefetto di Imperia, Valerio Massimo Romeo, per dire «no» alla realizzazione di un Cpr, un centro di permanenza e rimpatrio per migranti irregolari, nell’ex caserma Camandone di Diano Castello, in provincia di Imperia. L’annuncio è stato dato oggi in una conferenza stampa congiunta che si è svolta nel Comune di Diano Marina.

Liguria, sette sindaci scrivono a Piantedosi «No al Cpr nel Golfo Dianese, è ipotesi folle»
Cinque sindaci alla conferenza stampa (ANSA).

I sindaci contestano la zona in cui dovrebbe nascere il Cpr

La lettera porta le firme dei sindaci Claudio Mucilli di Diano San Pietro, Stefano Damonte di Villa Faraldi, Paolo Sciandino di Diano Aretino, Valerio Urso di San Bartolomeo al Mare, Cristiano Za Garibaldi di Diano Marina, Romano Damonte di Diano Castello e Lina Cha di Cervo. Nella missiva hanno contestato il luogo in cui dovrebbe sorgere la struttura nelle intenzioni del governo: « Si trova all’interno di una zona residenziale di pregio, a pochi passi da rilevanti strutture ricettive e insediamenti commerciali. Posta a poche centinaia di metri dalla costa, la struttura risulta in stretta correlazione con tutto il resto del Golfo Dianese, e con i suoi rinomati lidi marini».

La lettera: «Danno economico per l’intera Liguria»

I sindaci poi hanno sottolineato che «il Golfo Dianese è la prima realtà in Liguria, con circa un milione di presenze, e il danno economico potrebbe essere enorme anche in termini di prodotto interno lordo regionale». Za Garibaldi ha poi affermato: «È un’ipotesi che non deve essere considerata, si sta scherzando con il fuoco. Posizionare un Cpr nella caserma Camandone sarebbe come mettere una bomba ad orologeria nel nostro Golfo Dianese, seconda realtà in regione in termini di presenze turistiche. Non è solo il no di Diano Castello, che ha la caserma sul proprio territorio, ma abbiamo avuto il sostegno e la forza di tutti gli altri sindaci del Golfo Dianese. Siamo assolutamente contrari a questa ipotesi che è folle».