Liliana Segre alla sinagoga di Milano: «Mi sembra di aver vissuto invano»

Redazione
07/11/2023

«Se sono qui è perché lo ritengo importante» ha affermato durante la serata organizzata dalla comunità ebraica per commemorare le vittime, a un mese dall'attacco di Hamas, e chiedere il rilascio degli ostaggi. Fischi al nome del sindaco Giuseppe Sala.

Liliana Segre alla sinagoga di Milano: «Mi sembra di aver vissuto invano»

«Se sono qui è perché la ritengo una serata importante. Non mi sento di parlare di questo argomento perché sennò mi sembra di avere vissuto invano». Sono le parole della senatrice a vita Liliana Segre, al suo arrivo alla serata organizzata dalla comunità ebraica di Milano, nella sinagoga di via della Guastalla.

«Immagini di una tristezza infinita»

La serata è stata organizzata per le vittime, a un mese dall’attacco di Hamas a Israele, e per chiedere la liberazione degli ostaggi. A chi ha domandato alla senatrice di commentare le immagini della guerra che si stanno vedendo in questi giorni, Segre, che è sopravvissuta alla deportazione ad Auschwitz, ha risposto che «sono di una tristezza infinita».

Fischi e contestazioni al nome di Sala 

Nella sinagoga di Milano, quando è stato nominato il sindaco Giuseppe Sala all’evento Bring Them Home, si sono susseguiti una serie di fischi. Al momento dell’intervento della presidente del consiglio comunale Elena Buscemi, che ha portato i saluti del primo cittadino, i presenti hanno espresso il loro dissenso. Prendendo la parola poco dopo, il presidente della comunità ebraica Walker Meghnagi ha detto di non avere «gradito quello che molti hanno fatto verso il nostro sindaco. Si può non essere d’accordo» – ha aggiunto – «ma questo non si fa. È il nostro sindaco, noi siamo italiani e milanesi e rispettiamo il sindaco della città».

Convocata la commissione contro l’odio

La Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza presieduta dalla senatrice Segre, si riunirà giovedì 9 novembre alle ore 15. All’ordine del giorno, le comunicazioni della presidente, in particolare in merito al crescente clima di antisemitismo e di istigazione all’odio in seguito ai drammatici eventi in Medio Oriente. Lo ha comunicato in una nota la stessa presidente.