Cosa sappiamo dell'esplosione a Lione del 24 maggio

Cosa sappiamo dell’esplosione a Lione del 24 maggio

La deflagrazione è avvenuta in pieno centro, nella zona pedonale nei pressi di Place Bellecour. Si sospetta un pacco bomba. Ci sono feriti ma non in pericolo di vita. Caccia a chi ha depositato il plico.

24 Maggio 2019 16.24

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Un attentato nel centro di Lione a meno di due giorni dalle elezioni europee: in Francia è tornata la paura a ridosso del voto, l'esplosione, le grida, le scene di panico. In città e dintorni è caccia all'uomo, un trentenne che ha lasciato una borsa piena di esplosivo davanti a una panetteria. Ferite, in modo lieve, 13 persone, fra le quali una bambina di 8 anni.

L'esplosione si è verificata poco dopo le 17 e 30 in una zona pedonale nei pressi di Place Bellecour, nel cuore della città. Secondo fonti di polizia, confermate dal procuratore Nicolas Jacquet, un pacco bomba «contenente chiodi e bulloni» sarebbe stato lasciato per strada all'altezza della panetteria La Brioche Dorée all'angolo con rue Victor-Hugo. I feriti sarebbero almeno 13, tra cui una bambina di otto anni. Nessuno di loro sarebbe in pericolo di vita e sono stati perlopiù colpiti agli arti inferiori. Tra questi 11 hanno avuto bisogno di cure mediche in ospedale.

SI CERCA CHI HA DEPOSITATO IL PACCO

Secondo quanto riportato dall'emittente francese BFM-TV la polizia sta cercando attivamente un sospetto, un uomo in bicicletta, forse una moutain-bike che avrebbe depositato il pacco poco prima dell'esplosione. Fonti giudiziarie hanno spiegato che il ricercato avrebbe un'eta compresa tra i 30 e 35 anni e che avrebbe agito con volto coperto, occhiali scuri, una maglia nera e bermuda chiari. Secondo il sito internet del quotidiano Le Progrès «il pacco bomba non conteneva prodotti tossici» ma si trattava comunque di una bomba completa. Secondo l'esperto sentito da Le Progrès , la carica esplosiva «non era di grande potenza ma ha funzionato bene, l'obiettivo era fare feriti». L'esperto ha aggiunto di non sapere se sia stata innescata attraverso un dispositivo ad orologeria o con un telecomando. «In teoria», ha aggiunto, «secondo le testimonianze, sembrerebbe piuttosto ad orologeria».

  • L'appello della polizia con la foto segnaletica del presunto attentatore

SI INDAGA PER TERRORISMO

Per un'ora circa dopo l'esplosione si era parlato di ipotesi criminale, poi si è fatta strada la pista terroristica e le indagini sono state affidate alla procura antiterrorismo di Parigi guidata dal procuratore Remy Heitz, che si è subito recato sul posto. Mentre nel centro e nei dintorni si è scatenata la caccia all'uomo, le ipotesi si sono rincorse sul movente dell'azione: nulla lascia propendere, al momento, per l'azione di carattere integralista. Fra le altre ipotesi ancora in piedi, l'atto di uno squilibrato o un regolamento di conti.

MACRON: «A LIONE È STATO UN ATTACCO»

«Scusate il ritardo ma c'è stato un attacco a Lione»: con queste parole il presidente Emmanuel Macron si è scusato con uno youtuber di 22 anni con il quale era fissata un'intervista alle 18:15. L'incontro è cominciato un quarto d'ora più tardi. «Non faccio bilanci», ha esordito Macron, «al momento ci sono soltanto feriti, non vittime. Penso a loro e alle loro famiglie».

CONFERMATI I CONCERTI DI ED SHEERAN ALLO STADIO

In un tweet, il ministro dell'Interno Christophe Castaner ha annunciato il rafforzamento «della sicurezza dei siti che accolgono il pubblico e degli eventi sportivi e culturali». Confermata, allo stadio di Lione 'Groupama', la prima di tre serate di concerti di Ed Sheeran, dove la vigilanza è stata aumentata per l'arrivo di circa 50.000 spettatori per ogni serata. Sia Castaner che il primo ministro Edouard Philippe hanno annullato la loro partecipazione al comizio di chiusura de La Republique en Marche in programma il 24 maggio a Parigi con altri dirigenti del partito della maggioranza.

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