L’Italia va a fuoco

Luca Burini
19/08/2012

Emergenza roghi nel Napoletano, Umbria e Calabria.

L’Italia va a fuoco

Ancora fiamme in molte zone d’Italia. L’incendio che desta maggiori preoccupazioni è quello nel Napoletano dove i vigili del fuoco sono impegnati a domare il fuoco divampato in una fabbrica di detersivi. Sembra invece essere sotto controllo la situazione a Marina di Grosseto dove 1.100 turisti erano stati evacuati il 18 agosto. Ancora emergenza in Umbria, soprattutto nelle Marmore, in provincia di Terni, dove è ancora attivo un violento incendio divampato sempre il 18 agosto. Rogo ancora accesso, ma sotto controllo infine nel Parco nazionale della Sila in Calabria.

Rogo preoccupante ad Afragola nel Napoletano

Il vasto incendio divampato all’interno della fabbrica di detersivi ‘Tergi’ di Afragola, nel Napoletano, a distanza di ore, sta tenendo ancora impegnati i vigili del fuoco accorsi sul posto con quattro squadre e sette autobotti. È stato invece quasi del tutto domato il rogo sviluppatosi all’interno del cimitero di Poggioreale. Roghi in corso anche a Pozzuoli (in fumo 10 ettari di macchia mediterranea al confine con l’oasi degli Astroni), e in vari punti della Regione, da Sala Consilina e nella zona del Monte Faito. Tutte le squadre del comando provinciale di Napoli dei vigili del fuoco sono impegnate in operazioni di spegnimento.

Fiamme domate a Marina di Grosseto

È ormai sotto controllo la situazione a Marina di Grosseto dopo l’incendio che si è sviluppato la sera del 18 agosto nella pineta, impegnando i vigili del fuoco e tutto il sistema antincendio regionale. Restano alcune fumarole, ma non è più attivo il fronte di fiamme. Anche il vento, che aveva reso difficile l’aver ragione del rogo, è calato. Gli stessi turisti che erano stati evacuati dal campeggio Il Sole sono potuti rientrare nella struttura che, hanno spiegato i vigili del fuoco, è in sicurezza. È rimasto ancora allestito per l’ospitalità, tuttavia, per coloro che non sono riusciti a far ritorno a tende e roulotte, il centro commerciale Aurelia Antica che ha ospitato gli evacuati.
ATTENZIONE ALTISSIMA. «Non sarà facile tornare alla normalità dopo quello che di terribile è successo nelle ultime 36 ore ma ci stiamo provando. Le fiamme oggi ci hanno risparmiato», ha detto il vicesindaco Paolo Borghi, «ma resta altissima l’attenzione anche nelle prossime ore e giorni che si annunciano comunque difficili».
Intanto il 20 agosto il giovane arrestato dai carabinieri, Valerio Acampora, 29 anni, sospettato di essere un piromane, è atteso davanti al giudice per l’udienza di convalida: all’uomo, però, non sarebbe stato contestato né l’incendio della pineta, né quello del maneggio nel quale sono morti 19 cavalli, ma un altro episodio.

Ancora emergenza in Umbria

È ancora emergenza in Umbria, dove vigili del fuoco e Corpo forestale dello Stato stanno operando su diversi fronti, soprattutto nel Ternano, dove sono intervenuti anche alcuni mezzi aerei. Nella zona delle Marmore, in provincia di Terni, è ancora attivo un violento incendio divampato il 18 e il 19 si è acceso un nuovo focolaio.
Sono intanto iniziati gli accertamenti su due persone che sono state identificate dalla polizia municipale di Terni nell’ambito delle indagini sulle cause del rogo.
EVACUATE ALCUNE ABITAZIONI. Critica la situazione anche nei pressi di Buonacquisto, sempre nel Ternano, dove è stata chiusa la strada provinciale.
Nella serata del 19 agosto è divampato un altro vasto rogo nei pressi della Somma, già devastata dalle fiamme nei giorni precedenti. Chiuso il bivio di Montefranco, fino all’imbocco della Flaminia. Nella zona si trovano alcune abitazioni che sono state fatte evacuare.
In provincia di Perugia un violento incendio ha colpito una zona boschiva nei pressi di Spoleto.
Nel 2012 sono stati distrutti dalle fiamme 522 ettari di superficie boscata (26 nel 2011) e 715 ettari di superficie non boscata (28).

Sotto controllo la situazione al Parco nazionale della Sila

È praticamente sotto controllo l’incendio divampato il 16 agosto nel territorio del Comune di Longobucco parte del quale ha interessato un’area del Parco nazionale della Sila in Calabria. Tre canadair hanno lavorato tutto il giorno, sospendendo i lanci solo poco prima delle 20 per l’arrivo dell’oscurità. La mattina del 20 agosto i voli dovrebbero riprendere per spegnere definitivamente le fiamme con l’aiuto delle squadre a terra.