Lo zio ritratta: «Non ho stuprato Sarah»

Redazione
18/10/2010

Nessuno stupro sul cadavere di Sarah Scazzi. Sarebbe questa la nuova versione di Michele Misseri, autoaccusatosi in un primo momento...

Lo zio ritratta: «Non ho stuprato Sarah»

Nessuno stupro sul cadavere di Sarah Scazzi. Sarebbe questa la nuova versione di Michele Misseri, autoaccusatosi in un primo momento sia dell’omicidio della quindicenne il 26 agosto scorso ad Avetrana (Taranto) sia della violenza carnale che sarebbe avvenuta prima di occultare il corpo in una cisterna interrata (leggi). Lo ha comunicato nel pomeriggio l’avvocato difensore di Misseri, Daniele Galoppa, in una conferenza stampa nel suo studio a Grottaglie.

Galoppa ha anche dipinto Misseri come un uomo in completa balia delle donne di casa sua. Un uomo «accerchiato in un gineceo», che «non gestiva neppure un centesimo». Questa condizione di debolezza spiegherebbe, secondo il legale, la confessione “a pezzi” dell’assistito. Con la nuova ritrattazione, ha concluso Galoppa, «potrete smetterla di chiamarlo mostro».

Un racconto dell’accaduto che non ha convinto l’avvocato Vito Russo, che insieme con la moglie Emilia Velletri assiste Sabrina Misseri, arrestata per l’omicidio della cugina Sarah (leggi) e figlia di Michele: «Misseri vuole ritrattare? Non mi meraviglia», ha commentato Russo, «Si tratterebbe dell’ennesima versione dei fatti. Questa persona non è attendibile, non può essere considerata attendibile». Russo ha poi sostenuto che la ritrattazione «rende debole la chiamata in correità della figlia Sabrina». Prima di concludere: «E poi cosa farà? Ritratterà anche sull’occultamento del corpo della povera Sara?».