Lombardia, dati al ralenti nonostante il voto elettronico

Lombardia, dati al ralenti nonostante il voto elettronico

23 Ottobre 2017 10.42
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È rimasto deluso chi pensava che con il voto elettronico, in Lombardia, si sarebbero avuti immediatamente i dati sul referendum per l'autonomia, a partire da quelli dell'affluenza. Per conoscere quante persone erano andate a votare alle 12 (in tutto l'11,06%) nella Regione di Roberto Maroni si è dovuto aspettare fino alle 17, mentre il dato del Veneto (quasi il doppio della Lombardia, il 21,1%) è arrivato alle 12.30. E il dato sull'affluenza alle 19, sul 90% delle sezioni (il 30,5%), è stato annunciato alle 19.45 da Gianni Fava, assessore lombardo con delega al voto elettronico. Prima in sala stampa e solo dopo reso accessibile sul sito. Una situazione che ha scatenato le critiche del segretario regionale del Pd, Alessandro Alfieri.

I RISULTATI DEFINITIVI. I risultati definitivi sono arrivati solo il 23 ottobre. L'affluenza si è fermata al 38,25%. La provincia in cui si è votato di più è stata Bergamo (47,37%), all'altro estremo la città metropolitana di Milano (31,2%). I lombardi che hanno votato sono stati 3.010.434. Il sì ha vinto col 95,29% (no al 3,94%; 0,77% schede bianche).

«È una situazione indecente e non ci si può nascondere solo dietro la scusa della novità del voto elettronico», aveva commentato Alfieri, «gli elettori lombardi non possono essere presi in giro così, per un referendum costato il triplo di quello veneto». C'è stato qualche ritardo in alcuni Comuni, ma «nessun problema tecnico» aveva assicurato l'assessore Fava.

MARONI: «PROBLEMI CON LE CHIAVETTE». Parzialmente smentito il 23 ottobre dal governatore Maroni: «I risultati adesso li pubblicheremo sul sito, abbiamo avuto problemi con 300 chiavette. Problemi tecnici che stiamo risolvendo, di collimazione di dati», ha detto infatti l'ex ministro leghista.

IL SITO DELLA REGIONE BLOCCATO PER ORE. Quanto è successo ha creato in ogni caso una certa confusione. Sul sito della Regione dedicato al referendum, il 22 ottobre è apparso il dato dell'affluenza di mezzogiorno senza indicare il numero delle sezioni. Inizialmente sembrava essere al 6,35%, poi la percentuale è cresciuta fino all'11,06% definitivo. Anche per il dato delle 19 la macchina dei dati ha registrato qualche rallentamento: la percentuale è stata resa noto con tre quarti d'ora di ritardo. Qualche problema anche per le voting machine. Nel seggio di Milano dove ha votato il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, ad esempio, un tablet era guasto ed è stato sostituito.

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