Non saranno più le Regioni a gestire la Cassa integrazione in deroga

Redazione
13/05/2020

Dopo settimane di caos ad autorizzare la Cig sarà ora l'Inps (ma solo per le nuove domande). Pronte le linee guida per la Fase 2. La Lombardia vuole riaprire. La Sardegna punta a eliminare l'autocertificazione per gli spostamenti interni. I numeri: trend positivi per contagi e terapie intensive.

Non saranno più le Regioni a gestire la Cassa integrazione in deroga

Dialogo intenso tra Stato e Regioni alle porte della Fase 2. I temi sul tavolo sono tanti. Da una parte, la cassa integrazione in deroga, per la cui semplificazione – annuncia il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini – è stato trovato un accordo: ad autorizzarla sarà direttamente l’Inps, che anticiperà subito il 40% su tutti gli assegni entro 15 giorni dalla domanda (modifica che però non è retroattiva). Dall’altra, le linee guida sulla Fase 2, che – dice il ministro per le Autonomie Francesco Boccia – «sono complete. Si tratta di indicazioni che il governo dà per una tutela rigorosa ed esclusiva sul lavoro». Secondo Boccia, prima di giugno non ci si sposterà tra le Regioni. E comunque «sarà più facile garantire una relazione tra regioni a basso rischio, sarà molto più complicato consentire il passaggio di cittadini da una regione a basso rischio ad una ad alto rischio».

LOMBARDIA IN ATTESA DEI PROTOCOLLI

Le Regioni scalpitano per ripartire a pieno ritmo, o quasi. Il governatore della Sardegna dice che dal 18 di maggio non ci sarà più necessità di alcuna autocertificazione per la circolazione su tutto il territorio regionale. In Lombardia si spinge per la riapertura di bar, ristoranti ma anche estetisti e parrucchieri a partire da lunedì 18 maggio, quantomeno quelli che rispettano i requisiti previsti dalle nuove regole, a partire dalla misurazione della temperatura all’ingresso. Questo, a quanto si apprende, è l’orientamento della Regione che sta attendendo tutti i protocolli e la valutazione del comitato tecnico scientifico che dipende dall’andamento dei contagi dal 4 maggio, cioè dal primo giorno della ripartenza parziale.

RALLENTA L’INCREMENTO DEI CONTAGIATI

Sul fronte dei numeri, torna a calare l’incremento dei contagiati totali dal coronavirus in Italia, vale a dire gli attualmente positivi, le vittime e i guariti. Attualmente sono 222.104, con un incremento di 888 rispetto al 12 maggio, quando l’aumento era stato di 1.402. Positivo anche il trend dei ricoveri in terapia intensiva: sono 893 i pazienti, 59 in meno rispetto a martedì, quando il calo era stato di 47. Salgono a 31.106 le vittime, con un incremento di 195 in un giorno (il 12 maggio l’aumento dei morti era stato di 172).