L’outsider di Al Qa’ida

Redazione
29/09/2010

Duro colpo per Al Qa’ida in Pakistan e Afghanistan. Con l’uccisione di Fateh Al Misri, luogotenente dello “Sceicco del terrore”...

L’outsider di Al Qa’ida

Duro colpo per Al Qa’ida in Pakistan e Afghanistan. Con l’uccisione di Fateh Al Misri, luogotenente dello “Sceicco del terrore” Osama Bin Laden sul confine fra i due Paesi, annunciata dai servizi pachistani il 28 settembre, la rete terroristica ha perso per la seconda volta nel giro di pochi mesi il proprio leader nell’area.
Al Misri aveva sostituito Mustafa Abu Al Yazid, considerato il numero tre di Osama Bin Laden, ucciso nel mese di maggio nella medesima zona.
La notizia della morte di Fateh Al Misri, detto anche sheikh Fateh, è stata data all’agenzia di stampa France presse da un alto responsabile dei servizi di sicurezza pakistani, che ha chiesto di rimanere anonimo.
I servizi di informazione pachistani hanno poi precisato le circostanze della morte: nel pomeriggio di sabato 25 settembre, un aereo senza pilota (un drone) americano ha compiuto un raid nell’area nord-occidentale del Pakistan, con l’obiettivo di colpire roccaforti di Al Qa’ida nella zona. Fateh è stato colpito mentre si trovava a bordo di un veicolo.

Nominato da Osama Bin Laden

Secondo la testata giornalistica Asian times, sheikh Fateh Al Misri, probabile nome di battaglia dell’egiziano Abdul Razaq, ha cominciato la carriera in Al Qa’ida da combattente non affiliato, nominato in un posto di responsabilità da Osama Bin Laden “per meriti sul campo”.
Una scelta che ha segnato un cambiamento di rotta dell’organizzazione terroristica forse finalizzata a guadagnare il sostegno alla guerriglia autonoma.
Anche il libico Abu Laith al-Libi, segnala Asian times, ucciso da un aereo senza pilota, un drone americano, in Pakistan nel gennaio 2008, aveva un profilo simile: era alla guida di un gruppo di terroristi libici attivo nelle zone tribali al confine con Afghanistan e Pakistan prima di aderire al network dello “Sceicco del terrore”.

La sua strategia: colpire in Afghanistan 

La strategia di Al Misri era orientata soprattutto a colpire in Afghanistan, anche se l’egiziano riteneva il conflitto inseparabile dalla situazione in Pakistan.L’organizzazione tentava di impedire le intese tra il governo afghano e le forze degli alleati con i talebani, mirate a isolare Al Qa’ida e i suoi affiliati.
In questo scenario, Fateh Al Misri è ritenuto responsabile di aver pianificato gli attacchi a Lahore contro la setta Qaduani. Una strage in cui hanno perso la vita 95 persone. E’ considerato l’ideatore anche dell’assalto del 2 luglio scorso contro la tomba di un santo musulmano, sempre a Lahore, in cui sono morte oltre 40 persone.
Poche settimane fa, in coincidenza con la visita in Pakistan del segretario di Stato americano Hillary Clinton, il leader dei ribelli aveva inviato un messaggio al capo dell’esercito pakistano, Ashfaq Parvez Kiani, in cui affermava: «Avete visto la nostra forza. Ora dovete decidere da quale parte stare. Se non cambiate le vostre politiche, siate pronti alla battaglia».