Luca Campana denuncia Pozzolo: «Non l’ho fatto prima perché lui è un politico, io un operaio»

Le parole del ragazzo colpito al veglione di Capodanno da un proiettile partito dalla pistola del deputato di Fratelli d'Italia: il suo racconto dei fatti, la rabbia per come si sta evolvendo la situazione e la voglia di guarire per tornare a lavorare.

Luca Campana denuncia Pozzolo: «Non l’ho fatto prima perché lui è un politico, io un operaio»

Luca Campana è il ragazzo di 31 anni rimasto ferito dal colpo di pistola sparato la notte di Capodanno dalla pistola del deputato di Fratelli d’Italia Emanuele Pozzolo. Le indagini dovranno chiarire chi sia stato a premere il grilletto, anche accidentalmente, con il ferito che ha già sottolineato alla pm Francesca Raineri della Procura di Biella, di non avere responsabilità per quanto avvenuto al veglione organizzato nella proloco di Rosazza. Nel frattempo, assistito dall’avvocato Marco Romanello, Campana ha deciso di sporgere denuncia contro Pozzolo ed ha ammesso di non averlo fatto finora perché «è un politico», mentre lui un operaio.

Campana: «La denuncia tardiva? Io sono un operaio e lui un politico»

Dopo essere stato sottoposto a un intervento di microchirurgia per estrarre la pallottola dalla gamba sinistra, Luca Campana, ancora claudicante, ha parlato con la stampa ammettendo di non aver tardato nella denuncia perché temeva di doversi scontrare, da «semplice operaio», con un politico. Il 31enne ha dunque ammesso di temere di finire all’interno di un tritacarne e di non riuscire a giocare ad armi pari, ci si perdoni il gioco di parole, con il deputato di Fratelli d’Italia.

Luca Campana a colloquio con la stampa
Luca Campana a colloquio con la stampa (X).

Il racconto della sera di Capodanno

Campana è entrato anche del dettaglio di quanto avvenuto la notte di San Silvestro: «Non avevo capito se era una pistola finta o vera, pensavo di essere stato colpito da un colpo del paintball. Mi sono spostato in un’altra stanza per verificare se effettivamente era come pensavo o era qualcos’altro. Poi ho visto il buco. In quel momento sono stato male». I primi soccorsi da parte della suocera infermiera, la corsa in ospedale e l’operazione: «Da quando mi hanno estratto il proiettile ho un crampo continuo al muscolo». Campana si è detto anche molto arrabbiato per quanto sta accadendo, «soprattutto per quello che sta dicendo» Pozzolo sulla vicenda. «Io comprendo che è stato un fatto accidentale», ha aggiunto Campana, «basta prendersi le proprie responsabilità». E ancora: «È un momento molto difficile, ho molti dolori, sono ancora incredulo per ciò che è capitato perché la situazione poteva andare peggio siccome alla festa c’erano molti bambini. La mia speranza è di guarire al più presto e tornare a lavorare».