Il Csm ha sospeso Luca Palamara

L'ex presidente dell'Anm è al centro dello scandalo sulle nomine. Accolta la richiesta del procuratore generale Fuzio, anch'egli indagato.

12 Luglio 2019 11.14
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Il Csm ha sospeso il magistrato Luca Palamara, indagato per corruzione, dalle funzioni e dallo stipendio. Il pm romano è al centro dello scandalo sulle nomine per i vertici della procura capitolina. Il primo giugno Palamara, esponente di punta della corrente di centro Unicost, si era autosospeso dall’Anm, l’Associazione nazionale magistrati di cui è stato presidente.

LA RICHIESTA DEL PROCURATORE GENERALE FUZIO

La decisione del collegio disciplinare del Csm è arrivata nella mattina del 12 luglio. È stata dunque accolta la richiesta del procuratore generale Riccardo Fuzio, anch’egli nella bufera e indagato per rivelazione di segreto allo stesso Palamara. Fuzio avrebbe riferito all’ex presidente dell’Anm dell’indagine a suo carico.

PALAMARA IMPUGNERÀ IL PROVVEDIMENTO IN CASSAZIONE

Il provvedimento di sospensione è impugnabile davanti alle Sezioni unite civili della Cassazione. Un passo che il legale di Palamara, l’avvocato Benedetto Marzocchi Buratti, ha già annunciato. L’11 luglio il Csm aveva deciso il trasferimento chiesto in prevenzione da Palamara per evitare una procedura d’ufficio per incompatibilità.

IL PRESUNTO ACCORDO DI SCAMBIO

Secondo l’accusa, Palamara avrebbe incontrato politici e colleghi nel tentativo di “pilotare” la scelta – non ancora avvenuta – del nuovo procuratore di Roma, caldeggiando il nome di Marcello Viola, della corrente di Magistratura Indipendente. Palamara si sarebbe impegnato per convogliare su di lui anche i voti di Unicost. In cambio avrebbe ricevuto l’appoggio di Magistratura Indipendente per essere a sua volta nominato procuratore aggiunto a Roma.

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