Sul caso Tacchetto si indaga per sequestro a fini di terrorismo

Sul caso Tacchetto si indaga per sequestro a fini di terrorismo

19 Gennaio 2019 12.57
Like me!

La Procura di Roma procede per sequestro di persona a scopo di terrorismo nel fascicolo relativo alla scomparsa in Burkina Faso dell'architetto padovano Luca Tacchetto di cui non si hanno notizie dal 15 dicembre. Tacchetto si trovava nel Paese africano con l'amica canadese Edith Blais, anche lei scomparsa. Il procedimento era stato aperto in un primo momento come modello 45, ossia senza indagati o ipotesi di reato. Il pm Sergio Colaiocco, titolare dell'indagine, ha adesso rubricato il fascicolo con quanto previsto dall'articolo 289 bis del codice penale. Sugli sviluppi dell'indagine gli inquirenti di piazzale Clodio mantengono al momento il più stretto riserbo.

L'ULTIMO CONTATTO COL PADRE: UN SMS ALLE 23.57 DEL 15 DICEMBRE

«O è stato rapito o inghiottito da un gorgo dove non si trova più niente», ha dichiarato al Mattino di Padova Nunzio Tacchetto, padre di Luca. «La cosa più probabile», ha sottolineato, «è che sia stato rapito per fini politici o economici. Secondo noi non da jihadisti, da gente che fa terrorismo». Il padre di Luca ha ripetuto che l'ultimo contatto con il figlio risale alle 23.57 del 15 dicembre, quando ha spedito l'ultimo messaggio. Poi i cellulari sono risultati entrambi entrambi spenti, sia quello di Tacchetto sia quello di Edith. «Il telefono di Luca si è rotto in Mali», ha ricordato il padre, «e lì ne ha acquistato uno nuovo, funzionava bene perché ha messo la sua scheda». Edith invece «non ha mai avuto il cellulare, però quando sono partiti Luca gliene ha regalato uno. Ma dall'Africa ci si collega solo con il wifi».

LEGGI ANCHE: Chi è Luca Tacchetto, l'italiano scomparso in Burkina Faso

TRUDEAU: «DA QUELLO CHE SAPPIAMO EDITH È VIVA»

Il 19 gennaio, i ministri degli Esteri e dello Sviluppo internazionale del Canada, Chrystia Freeland e Marie-Claude Bibeau, hanno incontrato la madre e la sorella di Edith Blais. Mentre il premier Justin Trudeau il 18 gennaio aveva dichiarato che in base alle informazioni in suo possesso la 34enne sarebbe ancora viva.

TACCHETTO VOLEVA FARE VOLONTARIATO

Trent'anni, architetto, Tacchetto era partito con la donna canadese in macchina dall'Italia i primi di dicembre, aveva oltrepassato lo stretto di Gibilterra e aveva proseguito lungo la dorsale atlantica per raggiungere prima il Burkina Faso, e poi il Togo, dove risiede una coppia di amici conosciuti nel corso di un precedente viaggio, ai quali pare avesse promesso di dare una mano per la realizzazione di un villaggio per la popolazione più disagiata. Le ultime foto di Luca ed Edith postate dalla 34enne sulla sua pagina Facebook proprio il 15 dicembre li ritraggono abbracciati e sorridenti. L'architetto era partito, come ha raccontato il sindaco di Vigonza Innocente Marangon, «per fare un'esperienza di missione e volontariato».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *