Lucca, slogan sessista per pubblicizzare una palestra: è polemica

Alberto Muraro
08/11/2023

«A novembre te la diamo gratis», si legge nello spot incriminato. Il responsabile della campagna pubblicitaria ha minimizzato parlando di una semplice «goliardata» e di un'innocua «provocazione».

Lucca, slogan sessista per pubblicizzare una palestra: è polemica

È polemica a Lucca a causa di uno slogan pubblicitario per sponsorizzare la promozione di una palestra. L’annuncio è stato tacciato di sessismo, ma la versione dell’agenzia pubblicitaria ha parlato di «goliardata» e innocua «provocazione».

«A novembre te la diamo gratis»: bufera sull’annuncio della palestra

Il volantino è legato a una promo speciale proposta da una nota catena di palestre attiva in diverse zone d’Italia (vanta sedi a Milano a Napoli, ma anche nella stessa Toscana con strutture a Firenze, Grosseto, Siena e Lucca). L’annuncio apparso sui social presenta un gruppo di ragazze sorridenti che reggono un cartello recante la scritta «A novembre te la diamo gratis». Il gioco di parole a stampo sessuale non è andato giù a Francesca Menconi, direttrice del centro antiviolenza del Cif a Carrara che, commentando lo spot, ha dichiarato: «Non si è ancora capito che la violenza verbale è l’alba della violenza fisica. Difficile stabilire il limite tra la goliardia, di una frase o di un gesto, e come essa viene interpretata da chi la riceve. Sarebbe ora di finirla con i doppi sensi, le allusioni machiste, le provocazioni gratuite».

La replica del pubblicitario che ha curato la campagna: «Una goliardata»

Di tutt’altro avviso Angelo Briziarelli, responsabile della compagna pubblicitaria, che raggiunto da Il Tirreno ha di fatto minimizzato sottolineando: «È stata un vera e propria goliardata. Certo nasce come provocazione, ma non è possibile che venga letta come un’offesa alle donne che coprono oltretutto il 60 per cento della nostra clientela. Non la riteniamo né offensiva, né denigratoria, […] Non solo è stata apprezzata dai follower. Su migliaia di persone che hanno potuto guardare lo spot, solo una ventina sono stati gli hater che hanno fatto polemica, come fanno su tutto».