È morto Luciano Zazzeri della Pineta di Marina di Bibbona

È morto Luciano Zazzeri della Pineta di Marina di Bibbona

18 Marzo 2019 10.07
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Lo chef Luciano Zazzeri è morto: il corpo dello chef stellato, proprietario del ristorante La Pineta di Marina di Bibbona in provincia di Livorno è stato trovato senza vita nel garage della casa dei suoi genitori, potrebbe essersi trattato di suicidio. Luciano Zazzeri aveva 63 anni e gestiva il ristorante stellato (nel 2006 il primo riconoscimento da parte di Michelin) da cui sono passati, tra gli altri, personalità come Mick Jagger a Harrison Ford, star della tv e del cinema come Paolo Bonolis e Diego Abatantuono. La notizia, riportata su alcuni quotidiani, è arrivata prima di tutto ai suoi clienti, a quelli che si sono presentati al locale e hanno trovato un cartello "chiuso per lutto".

IPOTESI SUICIDIO PER ZAZZERI

Secondo quanto appreso Zazzeri si sarebbe suicidato con un fucile da caccia. I motivi del gesto non sono chiari e i carabinieri, intervenuti sul posto dopo l'allarme dato dal padre dello chef, stanno cercando di ricostruire quanto successo. Zazzeri, che nella vita, come amava raccontare, aveva fatto un po' di tutto (cameriere, bagnino, marinaio), nel 1987 iniziò a prendersi cura dello stabilimento balneare e del piccolo ristorante di proprietà del padre, diventando ben presto un punto di riferimento per artisti, intellettuali e politici.

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LO CHEF PESCATORE E IL RISTORANTE IN PINETA

Conosciuto come "lo chef pescatore", aveva preso in mano lo stabilimento balneare della famiglia dopo una violenta mareggiata. Aveva 31 anni e voleva «raddrizzare la baracca dopo la tempesta». I suoi due figli, che alllora erano già nati, oggi lavorano nel ristorante di famiglia. Sul sito del ristorante, campeggia ancora una frase che racconta qualcosa del suo modo di intendere il suo lavoro. «I sentieri della nostra vita sono segnati da strade che percorriamo da soli o insieme agli altri. Strade già disegnate che scopriamo nel cammino oppure strade che stanno dentro di noi e che qualcuno ci indica. Il ristorante La Pineta nasce grazie a nonna Nella, a zia Serenella e a mia madre, cuoca straordinaria, che mi ha avviato all'arte della cucina e a mio padre che mi ha fatto conoscere il mare a loro va tutta la mia gratitudine. Tanta della professionalità che oggi ci distingue è dovuta anche alla vicinanza di straordinari produttori di vino dai quali abbiamo imparato molto».

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