Nunzia Vobis

Da Di Maio water prof al Monapoly di De Magistris

Da Di Maio water prof al Monapoly di De Magistris

08 Settembre 2018 07.00
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Il meglio del peggio della settimana.

IL CONTE DIMEZZATO. Il premier Giuseppe Conte sembra essersi stufato della sovraesposizione mediatica di Matteo Salvini e Luigi Di Maio a proprio discapito: «Sono sempre in primo piano», pare abbia detto…

DI MAIO IN PEGGIO. Il M5s ha perso terreno in favore della Lega: il partito di Salvini, infatti, secondo i sondaggi è al 32,2% dei consensi, un livello quasi doppio rispetto alle elezioni del 4 marzo, mentre il partito guidato da Di Maio è scivolato al 28,3%, perdendo circa 4 punti rispetto all'ultima tornata di elezioni politiche.

MONAPOLY. Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha annunciato l'approvazione di tre delibere «per accelerare, in modo forte e radicale, l’autonomia della città di Napoli, come si addice a una città che è una Capitale nel mondo, oltre che del Mezzogiorno d’Italia». Tra queste, anche una ad hoc per dotare la città di una moneta autonoma e indipendente.

WATER PROF. «L’obiettivo del ritorno all’acqua pubblica è anche un tema culturale del Paese, perché l’acqua è quello di cui noi siamo costituiti per oltre il 90%». È questa la dichiarazione del ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, che 'salendo in cattedra' nel corso della trasmissione Presa Diretta su Rai3, ha tentato di spiegare la crisi delle reti idriche italiane utilizzando un'espressione decisamente esagerata.

TORNO INDIETRO E CAMBIO VETO. I cinque stelle hanno rottamato la regola del limite dei due mandati elettivi, da sempre cavallo di battaglia del Movimento. Nonostante alcuni parlamentari continuino a ribadire che «la regola è fondativa del M5s e non si discute», è difficile immaginare una truppa pentastellata senza Di Maio. Ecco perché lui stesso pare stia cercando di ricorrere a delle deroghe ad hoc.

TRADITORE LEGGEN-DARIO. Ennesimo cambio di rotta per l’ex ministro dei Beni culturali Dario Franceschini: già veltroniano, poi bersaniano e renziano di ferro, adesso si è schierato con il governatore del Lazio Nicola Zingaretti, tra i papabili alla guida della segreteria del Pd dopo il congresso straordinario del 2019.

STRAFICO. La visita del pentastellato Roberto Fico alla Festa dell’Unità di Ravenna, si è rivelata un vero successo. Il presidente della Camera, infatti, è stato accolto come una vera star dal popolo dem.

UCCELLACCI E UCCELLINI. «A Roma i gabbiani fanno come vogliono». Titola così l’ultimo articolo apparso sul New York Times che si è tornato a occupare dei disagi della Capitale, denunciando la massiccia presenza dei volatili in città visto l'abbondare di spazzatura per le strade.

EN RETROMARCHE. Crollo spettacolare nei sondaggi per Emmanuel Macron: solo il 31% dei francesi, infatti, si dice soddisfatto per l'azione del presidente. Il crollo di popolarità di oltre 10 punti rispetto all'ultimo sondaggio è la conseguenza delle 'retromarce' di En Marche, il partito di governo.

BULLI E PUPO. Caos su un volo Alitalia Lamezia-Roma: passeggeri imbufaliti a causa di ritardi nel decollo, poche spiegazioni da parte del personale, caos nelle prenotazioni e nei posti assegnati. Tra i passeggeri del volo, però, c'è anche il cantante Pupo, che intonando uno dei suoi più grandi successi, «Su di noi», è riuscito a distendere gli animi.

VOX POPULI. A Berlino, Bono Vox, leader degli U2, ha dovuto sospendere un concerto dopo aver cantato appena quattro canzoni. Il motivo: la totale perdita di voce. I fan, però, lo hanno 'perdonato' e aiutato a cantare.

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