M5s, cosa ha detto Di Maio ai neodeputati

Redazione
20/03/2018

«In questa settima probabilmente eleggeremo uno dei Presidenti delle Camere e saremo decisivi per l'elezione di entrambi. Abbiamo chiesto la...

M5s, cosa ha detto Di Maio ai neodeputati

«In questa settima probabilmente eleggeremo uno dei Presidenti delle Camere e saremo decisivi per l'elezione di entrambi. Abbiamo chiesto la Presidenza della Camera perché qui ci sono più vitalizi da tagliare, più regolamenti da modificare», ha detto il candidato premier M5s Luigi Di Maio ai nuovi deputati eletti riuniti in assemblea a Montecitorio. «Sono sicuro che Mattarella gestirà nel migliore dei modi questa fase. Apprezziamo molto che il Quirinale non stia mettendo fretta alle forze politiche», ha aggiunto Di Maio.

Un grande benvenuto ai nuovi portavoce del MoVimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati!

Geplaatst door Luigi Di Maio op dinsdag 20 maart 2018

«Un grande benvenuto ai nuovi portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati», ha scritto Di Maio su Facebook dove ha pubblicato un foto in cui si vede il capo politico del M5s mentre interviene nell'auletta dei gruppi a Montecitorio, la sala dove si sono riuniti i 227 neo eletti alla Camera tra le fila del Movimento. I due capigruppo del Movimento Cinque stelle Giulia Grillo e Danilo Toninelli hanno incontrato gli esponenti degli altri principali partiti: Forza Italia (con Brunetta e Romani), Pd (Martina e Guerini), Fdi e Leu.

I CAPIGRUPPO: «PARTITI NON DICONO NO A PRESIDENTI M5S». I due capigruppo hanno poi spiegato che gli incontri sono stati positivi: «Con tutti abbiamo condiviso il nostro metodo per la scelta dei profili più adatti. L'obiettivo è coinvolgere tutte le forze politiche e definire la scelta delle presidenze il prima possibile. Nessun partito ha espresso contrarietà all'assegnazione della presidenza della Camera al M5s. Il percorso che abbiamo tracciato con trasparenza proseguirà, tenendo saldo il nostro no a presidenti che abbiano condanne o processi in corso».

MARTINA: «NON HANNO FATTO NOMI». «Il M5s non ha ancora proposto alcun nome al Pd per le presidenze di Camera e Senato, ma ha solo dato una indicazione di metodo», ha detto ai cronisti a Montecitorio il reggente del Pd Martina. «Abbiamo ribadito il concetto della nostra contrarietà ai condannati e agli indagati», ha dichiarato Toninelli al termine dell'incontro con la delegazione di Fi. Sulle consultazioni, il capogruppo ha aggiunto: «È una questione metodologica disgiungere le presidenze dalla formazione del governo. Questo giro di incontri è sulla formazione degli uffici di presidenza ed i rinnovi dei vertici delle Camere».

[mupvideo idp=”5752639374001″ vid=””]