Giovinazzo: «Caf presi d’assalto per il reddito di cittadinanza». Poi la rettifica

Redazione
08/03/2018

Come ha riportato la Gazzetta del Mezzogiorno, i telefoni dei Caf di Giovinazzo appena dopo il voto sarebbero stati presi...

Giovinazzo: «Caf presi d’assalto per il reddito di cittadinanza». Poi la rettifica

Come ha riportato la Gazzetta del Mezzogiorno, i telefoni dei Caf di Giovinazzo appena dopo il voto sarebbero stati presi d'assalto: in molti volevano informazioni su come richiedere il reddito di cittadinanza. L'identikit era chiaro: giovani, disoccupati e senza un elevato titolo di studio.

«MA LO HA DETTO LA TIVÙ!». Al giornale, un operatore del Caf ha spiegato che quando è stato detto ai "richiedenti" non esistevano moduli, molti hanno girato le richieste agli uffici comunali protestando al grido di: «Ma l’ho sentito per televisione!». Un'altra operatrice ha poi spiegato: «Non è semplice per noi far capire a queste persone che si tratta di promesse elettorali. Che non esistono moduli e che persino sul reddito di cittadinanza non c’è nessuna legge approvata. Dobbiamo anche spiegare che ci vorrà del tempo prima che tutto diventi operativo, ammesso che la promessa infine sia mantenuta». In realtà, non si è trattato di un "assalto"come scritto in un primo momento da varie testate locali, ma di una manciata di persone che hanno chiesto indormazioni circa la misura promessa dal M5s.

«CAF PRESIDI DEI CITTADINI». Uno dei due coordinatori della Consulta dei Caf, Massimo Bagnoli, ha corcoscritto il fenomeno definendo l'affluenza ai centri del paese «un fatto isolato». «Non ci risulta», ha spiegato, «un fenomeno diffuso di richieste di reddito di cittadinanza ma questa notizia ci dice che i Caf sono un presidio per i cittadini. C'è stato invece un forte incremento delle richieste di Isee (l'indicatore della situazione economica, ndr) per ottenere il reddito di inclusione. A gennaio», ha concluso, «l'aumento è stato del 30%»

DOMANDE DAL 5 MARZO. «Già da lunedì 5 marzo», ha raccontato invece a Repubblica il sindaco di Giovinazzo Tommaso Depalm eletto con una lista civica, «dietro la porta dell'assessore ai Servizi sociali Michele Sollecito c'erano persone in fila per chiedere spiegazioni sul reddito di cittadinanza promesso dal M5s in caso di vittoria. La vittoria c'è stata, netta e inconfutabile, ma per il reddito di cittadinanza la vedo dura».

LE RICHIESTE A BARI. Giovinazzo però non sarebbe un caso isolato. Come riporta sempre Repubblica, anche al centro per l'occupazione di Bari "Porta futuro" una cinquantina le persone di età compresa tra i 30 e i 45 anni negli ultimi due giorni hanno chiesto i moduli. «A chi si è affacciato chiedendo se fossero già disponibili i moduli per richiedere il reddito di cittadinanza, abbiamo dato una risposta tecnica, dicendo che non c'è al momento nessun provvedimento che codifica questo strumento», ha chiarito Giovanni Mezzina, responsabile dei servizi di orientamento di Porta Futuro Bari.

LA RETTIFICA DI PORTA FUTURO. In serata però, dopo l'accusa del M5s Puglia rivolta ad alcuni amministratori e testate di diffondere fake news, è arrivata una rettifica da parte di Porta Futuro via Fb. «Alcuni cittadini sono passati dal nostro sportello per chiederci informazioni e approfondimenti su questo tema», si legge nel post. «Vogliamo chiarire che tutto ciò è normale nel nostro Paese: succede ogni volta che vengono divulgate notizie rilevanti per le politiche del lavoro e per la vita dei cittadini, come è avvenuto per altre proposte legislative promosse negli ultimi mesi. Il nostro compito è esattamente questo: informare e fornire chiarimenti su tutto ciò che riguarda le politiche del lavoro».

In questi giorni stanno circolando notizie sul Reddito di Cittadinanza su tutti i media locali e nazionali.

Alcuni…

Geplaatst door Porta Futuro Bari op donderdag 8 maart 2018

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