M5s, Grillo: «Governo con chi ha visione comune, niente inciuci»

Redazione
19/03/2018

«Adesso la responsabilità di tutti è dare all'Italia una visione per i prossimi 20 anni. Governare è affrontare il futuro...

M5s, Grillo: «Governo con chi ha visione comune, niente inciuci»

«Adesso la responsabilità di tutti è dare all'Italia una visione per i prossimi 20 anni. Governare è affrontare il futuro con chi condivide una visione, non dividere le poltrone e poi scoprire di non avere una visione, tantomeno comune». A dirlo è Beppe Grillo, in un'intervista a Repubblica in cui osserva: «La specie che sopravvive, anche in politica, non è la più forte, ma quella che si adatta meglio. Noi siamo un po' democristiani, un po' di destra, un po' di sinistra, un po' di centro. Possiamo adattarci a qualsiasi cosa. A patto che si affermino le nostre idee».

«L'EPOCA DEL VAFFA È FINITA». Tuttavia, sottolinea, «non assisterete a una mutazione genetica del movimento. L'epoca del vaffa è finita, ma quella degli inciuci non comincerà». «A noi preme affermare una visione per i prossimi 20 anni, definire la vocazione e il ruolo dell'Italia nel lungo periodo e in tutti i settori, dalla cultura all'economia. La priorità sono i giovani e gli anziani, chi più è stato lasciato solo», spiega Grillo. «La sfida è cambiare il sistema culturale, il modo di pensare», aggiunge il cofondatore del M5s, secondo cui «dopo quello è successo, è tempo di uscire in mare aperto e di rovesciare gli schemi».

«L'EUROPA PARLA DELL'ITALIA E NON VEDE IL MONDO». Sulle preoccupazioni di alcuni leader Ue, «l'Europa deve rimettersi insieme, ma in modo nuovo. Il problema non è lo spazio comune, ma il modo in cui viene interpretato. In ogni caso» – assicura Grillo – «non vedo ragioni per gli allarmi. Vi sembra che quella attuale sia una Europa difendibile, vicina alle persone? Parla dell'Italia e non vede il mondo». In merito al suo ruolo, «io non capisco più cosa è vero e cosa finto, se sono ancora il padre spirituale di un movimento oppure no. Non mollo, ma adesso un capo politico c'è e certe risposte deve darle lui», dichiara Grillo. «Sono come una prostituta in una città senza marciapiedi: non so dove collocarmi». In ogni caso, conclude, «continuerò a essere la voce di chi fatica ad andare avanti e dei militanti che lottano per cambiare l'Italia, l'Europa e il mondo. E terrò gli occhi aperti su tutto, anche su di noi».

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