Lo scontro politico sull’incidente tra navi a Venezia

La Lega attacca il M5s: «C'era un progetto, il ministero dei Trasporti l'ha bloccato». Toninelli: «Le chiacchiere le lasciamo agli altri». Ma la Laguna resta senza una soluzione.

02 Giugno 2019 17.05
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Ormai abituati a litigare su questioni prettamente politiche, ora gli alleati di governo Lega e Movimento 5 stelle si sono messi a discutere anche dopo gli episodi di cronaca. Come nel caso della collisione tra una nave da crociera e un battello a Venezia.

Il vicepremier Matteo Salvini da Tivoli ha infatti puntato il dito contro i grillini: «Mi risulta che una soluzione per evitare problemi come quello dell’incidente tra le navi a Venezia era stata elaborata già nel 2018, con l’allargamento di un canale e una parte delle navi a Porto Marghera, ma tutto ciò è bloccato da mesi perché è arrivato un “no” da un ministero romano, e non è un ministero della Lega». Il riferimento è al dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) guidato dal pentastellato Danilo Toninelli.

LA LEGA: «ASSURDA LA SOLUZIONE DI TONINELLI»

Il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, e la deputata veneziana Ketty Fogliani hanno confermato la linea del loro leader, lanciando accuse ancora più esplicite: «Il piano alternativo» per le grandi navi a Venezia «era già pronto da novembre del 2018» e condiviso con autorità locali e armatori, «peccato che sia stato bloccato subito dal Mit e che in tutti questi mesi il ministro Toninelli non abbia più preso una decisione definitiva limitandosi all’ipotesi, assurda per molti, di far attraccare le navi a Chioggia, ossia in mare aperto. Ci auguriamo che il ministro competente risolva la questione una volta per tutte».

È questa la soluzione a cui fanno riferimento i ministri Salvini e Centinaio? Far sfiorare una nave da crociera e una…

Publiée par Danilo Toninelli sur Dimanche 2 juin 2019

Su Facebook è arrivata la risposta di Toninelli: «È questa la soluzione a cui fanno riferimento la Lega? Far sfiorare una nave da crociera e una petroliera, con i rischi del caso? O presentare come biglietto da visita di Venezia lo sbarco di milioni di turisti di fronte a un petrolchimico? Noi siamo qui da appena 12 mesi e, dopo anni di inerzia, siamo già vicini a una soluzione che finalmente tiene davvero assieme le esigenze del turismo, dell’ambiente e del paesaggio. Le chiacchiere le lasciamo agli altri».

IL MIT: ENTRO GIUGNO VIA LE NAVI DALLA GIUDECCA E DA SAN MARCO

Fonti del Mit hanno spiegato che sulle grandi navi a Venezia il tavolo istituzionale è da tempo in corso. I ministri interessati hanno in programma a breve scadenza un incontro per tirare le somme sulle opzioni progettuali individuate allo scopo di trovare la soluzione definitiva migliore, che dovrebbe arrivare presumibilmente entro il mese di giugno, per allontanare le grandi navi da crociera dalla Giudecca e da San Marco. Nel frattempo si sta per completare il lavoro sul protocollo “fanghi”.

FONTI M5S: «NON SERVE FARE ANNUNCI»

Fonti del M5s hanno replicato alle accuse leghiste: «Sentiamo sempre dire dalla Lega che loro hanno una soluzione a tutto, ma finora non è mai arrivata alcuna proposta sul tavolo. Nessuna. Non serve fare annunci, serve fate la cose e risolvere i problemi. Se la Lega ha un piano per risolvere tutto domani lo presenti, non siamo gelosi, e se è buono lo portiamo avanti».

BONISOLI: «RITIRATE IL RICORSO CONTRO I VINCOLI»

Su Twitter il ministro della cultura Alberto Bonisoli ha scritto: «Oggi tutti stanno dicendo che non vogliono che le grandi navi passino per il canale della Giudecca. Anche quelli che hanno fatto ricorso al Tar contro il vincolo del Mibac (il ministero dei Beni culturali, ndr) a tutela di Venezia. Per coerenza, gli stessi ora ritirino il ricorso. Basta ipocrisia, sì ad azioni concrete».

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