Roberto Artigiani

Ma che brutto ambiente

03 Ottobre 2011 07.00
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Ecco i dieci titoli che Lettera43.it vi segnala per questa settimana.

Un’astrofisica in bicicletta

Margherita Hack è non solo un’astrofisica di caratura internazionale, ma anche una donna dalla personalità decisa. La mia vita in bicicletta è il racconto della sua vita al ritmo delle pedalate e delle passeggiate in sella alla bici. Da quando era una bambina e si divertiva con il triciclo alla passione per la bicicletta da corsa degli anni della maturità.
L’astrofisica rievoca così gli eventi salienti della sua storia personale: l’incontro con l’uomo che poi ha sposato, il rifiuto dell’adesione al fascismo, la guerra e la passione per la natura. La stagione della ‘quarta giovinezza’ è quella attuale, lontana dalla bicicletta e dai successi giovanili, ma sempre segnata dall’impegno civile e ambientalista.
Margherita Hack, La mia vita in bicicletta, Ediciclo, 168 pagine, 14,50 euro. 

Musica con l’ossesione per il passato

«Che fine ha fatto il futuro?». È la domanda che si è posto Simon Reynolds, uno dei più autorevoli critici musicali contemporanei.
Dopo i monumentali volumi Post-punk 1978-1984 e il successivo Hip-hop-rock 1985-2008 è tornato per analizzare ‘gli Anni Zero’, che sembrano essere «irrimediabilmente malati di passato».
Vecchie band sciolte da decenni che ritornano, negozi pieni di cofanetti e ristampe di dischi classici, un campionamento continuo di stili e attitudini passatiste. Con il consueto stile appassionato e divulgativo, l’autore ha proposto un’analisi meticolosa che non parla solo di rock.
Riusciremo a emanciparci dalla nostalgia? La risposta è contenuta in questa tesi provocatoria sulla cultura pop moderna.
Simon Reynolds, Retromania. Musica, cultura pop e la nostra ossessione per il passato, Isbn, 480 pagine, 26,90 euro (ePub 13,99 euro)

L’anticonformismo applicato al thriller

Sono ormai 30 anni che Philippe Djian scrive romanzi analizzando la forza distruttrice delle passioni. I personaggi dei suoi libri vivono in un mondo fatto di eccessi e sono dilaniati dal desiderio, dalla paura e dal senso di colpa.
Vendette, un anomalo thriller psicologico, non è da meno. Marc è un artista 45enne il cui figlio adolescente si è tolto la vita durante una festa. Ancora alle prese con il dolore e l’incomprensione per un gesto insensato accoglie in casa Gloria, la ragazza di suo figlio. La convivenza, anche se temporanea, innesca una spirale di sospetti reciproci riguardo la causa del terribile gesto.
Una storia drammatica e carica di tensione psicologica, narrata dallo scrittore francese in maniera imprevedibile e anticonformista.
Philippe Djian, Vendette, Voland, 160 pagine, 14 euro 

La triste ascesa dell’attrice diventata direttrice di teatro

«È il romanzo del tempo di mezzo, questo. Il libro che racconta dove non potevamo più stare quando non sapevamo ancora dove andare». Con queste parole la giornalista de La Repubblica Concita De Gregorio ha presentato Lettera di dimissioni di Valeria Parrella. L’autrice del fortunato Lo spazio bianco, ha scritto un romanzo che ha per protagonista una donna, ma di riflesso anche l’Italia intera.
Clelia si è persa: non sa più chi è, non si riconosce in ciò che è diventata, ormai abituata a scegliere sempre il male minore e assuefatta al compromesso. La sua vita è stata un crescendo di successi personali che l’hanno portata a diventare da semplice appassionata di recitazione, a regista promettente, a direttrice di un teatro stabile. Eppure ha tradito i suoi ideali «rinunciando al pubblico per il privato, all’etica per il guadagno».
Una storia che mischia impegno civile e narrazione e parla in maniera attuale della «perdita di contatto tra ciò in cui si crede e ciò che si fa».
Valeria Parrella, Lettera di dimissioni, Einaudi, 194 pagine, 18,50 euro. 

Il mondo dei musulmani illustrato ai malati di xenofobia

Khaled Fouad Allam, sociologo di origini algerine, dopo aver vissuto in Francia, si è trasferito in Italia. Consapevole delle spinte xenofobe sempre più presenti in tutta Europa, l’autore ha per missione un chiarimento intellettuale e sociale sulla diversità e l’integrazione, ormai non più rimandabile. Per farlo è partito dalla storia di Leila, un’immigrata marocchina con regolare permesso di soggiorno che tutte le mattine si alza all’alba per svolgere il suo lavoro: fare le pulizie nella sede della Lega Nord di Trento.
La mission impossible del libro è spiegare il mondo arabo proprio a chi ha più pregiudizi al riguardo. Perché le contraddizioni e i pregiudizi sullo scontro di civiltà non vedono ancora fine.
Khaled Fouad Allam, L’Islam spiegato ai leghisti, Piemme, 182 pagine, 15,50 euro. 

La Terra alla scelta finale per il cambiamento

Erosione del suolo, esaurimento dei carburanti fossili e delle risorse idriche, inquinamento, cambiamento climatico: sono i grandi mali ambientali del nostro tempo.
Sul tema dello sviluppo sostenibile e del rispetto per l’ambiente Lester Brown è uno dei più autorevoli pensatori contemporanei. Fondatore e presidente della Earth policy institute, ha ricevuto più di 25 lauree honoris causa ed è autore di una cinquantina di libri.
In Un mondo al bivio ha focalizzato la sua attenzione sulla questione dell’approvvigionamento alimentare a una popolazione mondiale in continua crescita. Ora più che mai è il momento per attuare il cambiamento, prima che l’ordine del giorno diventi la nostra stessa sopravvivenza.
Lester R. Brown, Un mondo al bivio. Come prevenire il collasso ambientale ed economico, Edizioni Ambiente, 272 pagine, 24 euro. 

La fulminazione (amorosa) sulla via di Ischia

Lo scrittore campano Erri De Luca è tornato in libreria, dopo le recentissime uscite, con I pesci non chiudono gli occhi, un romanzo di formazione scritto con il consueto stile a metà tra la prosa e la poesia.
De Luca ha profuso nel suo nuovo lavoro un bagaglio di memorie lungo mezzo secolo. Decisivo resta un passaggio dell’infanzia. A soli 10 anni si trovava in vacanza a Ischia, lontano dalla sua Napoli, costretto a vivere in un corpo ancora infantile, come una sorta di adulto in miniatura. Sull’isola incontra una coetanea proveniente dal Nord Italia che gli fa conoscere la concretezza della parola «amore». Proprio lei infatti è stata la causa della ferita, fisica e sentimentale, che ne ha segnato il successivo passaggio alla maturità.
Erri De Luca, I pesci non chiudono gli occhi, Feltrinelli, 128 pagine, 12 euro (Pdf o in ePub 8,99).

La dura vita degli immigrati d’America

America, America è il primo romanzo di Elia Kazan, leggendario regista americano autore di film classici come Un tram che si chiama desiderio, Fronte del porto e La valle dell’Eden.
Nato in Grecia – Kazanjoglou è il suo vero cognome – ed emigrato negli Stati Uniti da giovane, Elia Kazan nella stesura del libro si è ispirato alle vicende reali di un suo zio. Stavros, giovane turco schiacciato della persecuzione politica, sogna una nuova vita al di là dell’oceano. Sa che per realizzarla deve affrontare un percorso lungo e pieno di difficoltà, ma non ha altra scelta. Arrivare in America non basta. Deve ancora combattere contro i nemici peggiori: povertà, emarginazione e umiliazione. Una storia antica, che oggi è più attuale che mai.
Elia Kazan, America, America, Mattioli 1885, 130 pagine, 17,90 euro. 

L’amore è una cosa imperfetta

Quand’è che un amore è perfetto? La domanda assedia la vita della protagonista dell’esordio di Irene Di Caccamo, 40enne romana di professione doppiatrice e dialoghista.
Una mattina Edoardo saluta Gioia: la sta lasciando per un’altra e porta via tutte le sue cose. Poco dopo però lui muore in un incidente e lei si trova stretta tra un doppio inatteso addio e la scoperta di essere incinta. Solo l’incontro con Viorika, donna lacerata dalla distanza dal figlio, la riconduce sulla via delle emozioni che contano. L’amore imperfetto è un’indagine sui silenzi della vita e sulla violenza del cambiamento indotto dalla maternità: «In fondo, non si diventa madre solo perché si mette al mondo un figlio».
Irene Di Caccamo, L’amore imperfetto, Nutrimenti, 160 pagine, 15 euro. 

La lotta quotidiana per la giustizia

«Questo è il libro che ho cullato per 30 anni, è la storia di un giudice che crede ancora nella giustizia. È il libro della mia vita da magistrato e di un po’ di storia d’Italia vissuta da dentro i tribunali, raccontata attraverso le vicende esemplari di chi ha sbagliato, di chi ha lottato, di chi si è difeso e di chi è stato condannato».
Giancarlo De Cataldo è da tutti conosciuto come l’autore di Romanzo criminale, ma da 30 anni è giudice della Corte d’assise di Roma. Chi meglio di lui poteva ricostruire il senso e il ruolo del magistrato e della giustizia in generale, al di là delle isterie della politica e della cronaca?
«Non è un libro sulla giustizia, ma di giustizia. Perché la giustizia è un’aspirazione, una conquista quotidiana. Bisogna lottare di continuo per realizzarla, specialmente in questo momento in cui troppi sembrano volerne fare a meno».
Giancarlo De Cataldo, In giustizia, Rizzoli, 240 pagine, 15 euro (ePub 11,99 euro) 

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