Madoff, i figli e la colpa

Redazione
11/12/2010

 di Marco Valle  Il 9 dicembre ai dirigenti della Bernard Madoff Securities International Ltd., il braccio inglese della società d’investimento...

Madoff, i figli e la colpa

 di Marco Valle 

Il 9 dicembre ai dirigenti della Bernard Madoff Securities International Ltd., il braccio inglese della società d’investimento del finanziere americano Bernard Madoff, è arrivata la convocazione in tribunale a Londra. Con un’accusa precisa: aver distratto circa 80 milioni di dollari usando la società inglese come copertura alla frode da 50 miliardi di dollari che portava avanti il management della sede americana e per la quale Madoff è stato condannato a 150 anni di carcere nel marzo del 2009.
E per spenderli, ancora una volta, in beni di lusso di cui Bernie e sua moglie Ruth erano insaziabili. Uno yacht, una casa nel sud della Francia e una Aston Martin sono il bottino europeo, che è finito nei verbali del tribunale.
Sotto accusa a Londra sono finiti, ancora una volta, i figli di Madoff, Mark ed Andrew, Stephen Raven, già chief executive officer della business unit europea, e cinque dirigenti. 

Alla ricerca di adrenalina e potere 

Mark Madoff, 46 anni, il più grande dei due fratelli, non ha retto alla nuova imputazione e si è impiccato, nella mattinata dell’11 dicembre, nella sua casa di Soho a Manhattan (leggi articolo). Non era più riuscito a trovare un lavoro dopo lo scandalo che ha travolto la sua famiglia esattamente due anni fa, l’11 dicembre 2008. Perchè non aveva mai smesso di cercarlo nella finanza, a Wall Street.
Aveva avuto dei contatti per fare l’analista nelle telecomunicazioni, ma niente di veramente concreto. Lui rivoleva un desk di trading, rivoleva l’adrenalina e il potere. Ma non è facile ritornare a maneggiare i soldi degli altri quando sei stato l’impiegato numero due dell’azienda e il figlio numero 1 di papà Bernie.
Non è facile quando condividi il Dna con l’inventore della variante più raffinata dello schema Ponzi che, come è noto, consiste nel pagare gli interessi ai vecchi investitori con il denaro dei nuovi investitori. Se la catena si ferma, il banco salta. Mark ha lavorato per e con il padre per 20 anni. Era direttore del proprietary trading, il cuore della gestione del denaro della ditta di famiglia. Eppure, si è sempre dichiarato innocente e ha definito la frode «un tradimento padre-figlio dalle proporzioni bibliche».
Divorziato, 4 figli, Mark a soli 34 anni, aveva già accumulato una fortuna personale di oltre 8 milioni di dollari.  

Andy in affari con Catherine 

Schivo di carattere, andava d’accordo con il fratello Andrew, 44 anni, il “piccolo” di casa. Lo ha sempre difeso e protetto. Erano compagni di pesca, il loro hobby preferito, e di business, visto che anche Andrew lavorava come trader con il fratello. Ma Andy, come lo chiamano tutti, ha reagito diversamente da Mark.
La mattina dell’arresto del padre non si è disperato, ma è ritornato a sdraiarsi sul letto con ancora il cappotto addosso. C’è rimasto per quattro ore in stato catatonico. Poi ha svoltato. Anche grazie a un’amica speciale, Catherine Hooper, 38 anni, già partner del negozio Urban Angler, sulla Fith avenue a New York, dove i fratelli Madoff si rifornivano per l’equipaggiamento da pesca.
Per lei Andrew ha lasciato la moglie Deborah subito dopo l’arresto del padre. E per lui Catherine è diventata imprenditrice. E al ventunesimo piano di un grattacielo sulla Madison Avenue, ha aperto Black Umbrella, una società che prepara e aiuta le famiglie che vanno incontro a qualsiasi tipo di disastro: da quello finanziario, fino alla perdita di una persona cara.
Al costo minimo di  750 dollari il pacchetto base ha lo scopo di tenere unita la famiglia e preparare una strategia di comunicazione efficace. Ma per 1.450 dollari c’è la possibilità di avere a disposizione esperti che possono studiare le carte e tirare fuori dai guai i malcapitati. E per 1.950 dollari i guru sono disposti a studiare una soluzione ad hoc.
Catherine ha pensato a tutto, anche alla strategia di marketing con tanto di zainetto Go bag (vedi foto qui sopra), dal costo di 250 dollari, che si trasforma in un letto se i casi della vita dovessero portare a dormire sotto i ponti. Andy così ha trovato un lavoro come segretario e contabile, ma non è riuscito a salvare suo fratello.