Cosa ha detto Di Maio agli operai licenziati di Fca

Cosa ha detto Di Maio agli operai licenziati di Fca

19 Novembre 2018 11.06
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«Per quanto mi riguarda deve essere un piano industriale credibile. Chiamerò alle sue responsabilità Fca anche perché è un'azienda che ha avuto tanto dall'Italia e ha dato tanto all'Italia», ha detto il ministro Luigi Di Maio commentando l'incontro avuto a Pomigliano d'Arco (Napoli) con quattro dei cinque operai licenziati da Fca. «Nei prossimi giorni», ha aggiunto il vicepremier, «ci sarà il proseguimento del tavolo automotive e non è detto che una sessione del tavolo non si faccia proprio a Pomigliano. Sto lavorando per questo». «Stamattina ho preso vari impegni perché c'erano lavoratori Fca, Fincantieri e disoccupati storici. Su Fca dobbiamo fare molto», ha aggiunto Di Maio.

Secondo la Fiom, quest'anno la produzione nel nostro Paese si fermerà a 700 mila unità, con ricadute negative su tutti gli stabilimenti: a Pomigliano la cassa scade a settembre del 2019 e i lavoratori attivi sulla Panda sono 1.265 su 4.800, secondo quanto dichiarato dal sindacato in conferenza stampa, a Mirafiori i 1.200 esuberi teorici non risultano sulla carta solo perché i lavoratori sono stati spostati su Grugliasco. «Come prima cosa», ha spiegato la segretaria Francesca Re David, «chiediamo all'azienda un tavolo unitario sul piano industriale». Fca infatti ha convocato due tavoli distinti: alla Fiom verrà presentato il piano per gli stabilimenti italiani il 30 novembre, gli altri sindacati il 29.

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