Malala, ammessa a Oxford dopo essere sopravvissuta ai talebani

Redazione
17/08/2017

Il premio Nobel per la Pace 2014, Malala Yousafzai, frequenterà l'università a Oxford dove studierà Politica, Filosofia ed Economia: lo...

Malala, ammessa a Oxford dopo essere sopravvissuta ai talebani

Il premio Nobel per la Pace 2014, Malala Yousafzai, frequenterà l'università a Oxford dove studierà Politica, Filosofia ed Economia: lo ha annunciato lei stessa su Twitter.

«Sono molto entusiasta di andare a Oxford! Bravi a tutti gli studenti che hanno preso la maturità – è l'anno più difficile. I migliori auguri per la vita che vi aspetta!», ha scritto la 20enne attivista pakistana. Malala aveva già fatto sapere di essere stata ammessa in un'università nel Regno Unito, dove vive dal 2012 dopo essere sopravvissuta all'attentato dei talebani in Pakistan, ma non aveva detto di quale ateneo si trattasse. Per lei, che fin da giovanissima ha lottato per l'affermazione dei diritti civili e per il diritto all'istruzione delle donne in Pakistan, si apre così una nuova sfida.

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Il brutale tentativo di assassinare Malala ha portato alla condanna di 10 persone, complici dei killer ancora latitanti. I giudici hanno inflitto agli imputati la pena massima di 25 anni, che per il diritto penale del Pakistan equivale all'ergastolo. Malala, che all’epoca aveva soltanto 14 anni, fu gravemente ferita alla testa il 19 ottobre del 2012, mentre su un piccolo autobus ritornava a casa da scuola a Mingora, nella Valle dello Swat. L’attentato fu rivendicato dai militanti del Tehreek-e-Taliban Pakistan (TTP) e insieme a lei furono ferite, anche se meno gravemente, due altre giovani studentesse, Kainat Riaz e Shazia Ramzan.

UN PUNTO DI RIFERIMENTO IDEALE. Trasportata in aereo in Gran Bretagna, Malala fu sottoposta a ripetuti interventi chirurgici molto delicati, dopo i quali ha ritrovato quasi completamente il suo originario stato fisico. Oggi vive a Birmingham con la sua famiglia. Salvatasi miracolosamente dai colpi di pistola sparati a breve distanza dal suo volto, è diventata a poco a poco un punto di riferimento ideale per quanti credono nell’importanza dell’istruzione per le bambine.

IL DISCORSO ALLE NAZIONI UNITE. Pochi mesi dopo l’attentato, a luglio del 2013, Malala prese la parola all’Assemblea generale dell’Onu, ribadendo il suo impegno per far sì che tutti i bambini, e soprattutto le bambine, vadano a scuola. Il forte contenuto ideale di questo impegno si è propagato rapidamente e le ha permesso nel 2014 di diventare la più giovane Premio Nobel per la Pace della storia, insieme all’attivista indiano Kailash Satyarthi.