Malpensa in tilt: cosa è successo

15 Gennaio 2019 20.21
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L'aeroporto di Malpensa è stato bloccato per lungo tempo nella serata di martedì 15 gennaio con voli in arrivo dirottati per un'ora e partenze ritardate. Le forze dell'ordine hanno setacciato lo scalo varesino alla ricerca di un cittadino egiziano di 30 anni che stava salendo sull'aereo che doveva rimpatriarlo dopo che il suo soggiorno era stato respinto perché una volta atterrato ha deciso di gettare i suoi documenti, rendendosi non identificabile. Alle 19.30 l'uomo era salito a bordo di un volo di linea Air Italy diretto a Dakar scortato dalla Polizia di Stato, ma quando il personale di volo ha tolto la scaletta prima del decollo, ha deciso di approfittare di un attimo di distrazione di una hostess per lanciarsi dal portellone rimasto aperto. Una volta in pista, si è messo a correre e ha fatto perdere le proprie tracce.

SCALI CHIUSI E VOLI DIROTTATI

Enac, Enav e la polizia hanno ritenuto di chiudere i voli sullo scalo. Subito si è riunito il comitato di crisi composto da (oltre che da Enac e Enav) anche dalla Polizia di Stato e da tutte le autorità aeroportuali, compreso il gestore dello scalo, e alle 20.20 una delle due piste di Malpensa – la 35L – è stata riaperta. Tutti i raccordi sono presidiati dalla polizia che ha chiesto il supporto del gestore dello scalo milanese. I voli in arrivo sono stati dirottati su Milano Linate e su Torino, quelli in partenza sono stati "congelati" in attesa del ripristino delle condizioni di sicurezza.

L'UOMO RINTRACCIATO NELLA NOTTE E DENUNCIATO

Il fuggitivo stato rintracciato nella notte, individuato dai carabinieri nel comune di Samarate, in provincia di Varese. Non è ferito e nelle prossime ore verrà allontanato dall'Italia. L'uomo è stato denunciato per interruzione di pubblico servizio.

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