Alberto Bellotto

Le cose da sapere sull'allerta maltempo in Emilia-Romagna

Le cose da sapere sull’allerta maltempo in Emilia-Romagna

Allerta rossa in alcune zone della regione per il rischio esondazioni e frane. Chiusi diversi ponti nel Modenese. Previste nuove piogge tra il 28 e 29 maggio. La situazione.

28 Maggio 2019 15.33

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È passata da moderata a elevata l’allerta meteo in Emilia-Romagna: la criticità è diventata rossa per il 28 maggio e per tutta la giornata del 29 a causa del rischio esondazioni e frane anche di medio-grande estensione nella pianura emiliana centrale dove già stanno transitando le piene di alcuni fiumi.

CHIUSI DIVERSI PONTI NEL MODENESE

L’allerta rossa riguarda la pianura a ModenaReggio EmiliaParma e Bologna, mentre l’allerta arancione si riferisce alla pianura e alla collina di Parma e Piacenza, ai bacini emiliani centrali (Modena, Reggio e Parma) e alla pianura emiliana orientale e alla costa ferrarese. L’ultimo bollettino dell’Arpae ha segnalato nuove precipitazioni a partire dal pomeriggio del 28 con intensificazione durante sera e notte. Piogge anche nella mattinata di mercoledì 29 maggio. Nel Modenese per precauzione sono già stati chiusi alcuni ponti: Ponte Alto e Ponte dell’Uccellino, tra Modena e Soliera, entrambi sul fiume Secchia. Chiuso anche il ponte Motta sulla provinciale 468 a Cavezzo. Sul Panaro stop alla circolazione sul ponte di Navicello vecchio e sul Tiepido chiuso il ponte di strada Curtatona.

RISCHIO FRANE IN ALCUNE ZONE

L’Emilia-Romagna è ancora interessata da una intensa ondata di maltempo che porterà piogge consistenti e rovesci temporaleschi sulla pianura da Parma a Bologna a partire dal pomeriggio del 28 maggio e fino alla mattina di mercoledì 29 maggio. Per le condizioni di saturazione del suolo non sono da escludere riattivazioni di frane anche di medio-grande estensione sui settori maggiormente interessati dalle piogge. La situazione è prevista in attenuazione nelle successive 48 ore. Ai cittadini si raccomanda di tenere comportamenti prudenti.

DICHIARATO LO STATO DI MOBILITAZIONE

Parallelamente il presidente del Consiglio dei MinistriGiuseppe Conte, ha firmato la dichiarazione dello stato di mobilitazione del Servizio nazionale della protezione civile accogliendo la richiesta del presidente della Regione Emilia-Romagna. La mobilitazione straordinaria del Servizio nazionale a supporto dei sistemi regionali interessati consente il coinvolgimento coordinato delle colonne mobili delle altre Regioni e Province autonome, del volontariato organizzato di protezione civile e delle strutture operative nazionali, attraverso il coordinamento del Dipartimento della Protezione Civile nazionale. Si tratta di uno strumento introdotto dal Codice della protezione civile che permette di rispondere a situazioni di eccezionale criticità previste e in atto.

RINFORZATI GLI ADDETTI NELLA ZONA DI MODENA

In supporto alle autorità locali di protezione civile è stata, dunque, disposta l’attivazione del COI del Ministero della Difesa, del CON dei Vigili del Fuoco, di Viabilità Italia e delle colonne mobili di Lombardia e Veneto. Un team di esperti del Dipartimento della Protezione Civile sta raggiungendo Modena per fornire assistenza alle autorità locali. Il Dipartimento della Protezione civile continuerà a seguire, in stretto raccordo con l’Emilia-Romagna, l’evolversi della situazione meteo-idrogeologica che sta interessando la regione e a coordinare l’impiego delle risorse nazionali.

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