Maltempo, nubifragi al Nord

Redazione
26/08/2012

Chi voleva un po’ di refrigerio in questa lunga estate calda, è stato in parte accontentato. Nella notte tra il...

Maltempo, nubifragi al Nord

Chi voleva un po’ di refrigerio in questa lunga estate calda,
è stato in parte accontentato. Nella notte tra il 25 e il 26
agosto, come annunciato dalle previsioni meteo, al Nord sono
arrivati le piogge e i temporali di Beatrice. Ma, come era stato
annunciato alcune zone sono state colpite da nubifragi, vento e
grandine.
TURISTE FERITE A VERBANIA. È di due
feriti, due turiste ospiti di un campeggio, il bilancio del
nubifragio che la sera del 25 agosto si è abbattuto su Verbania,
causando danni ingenti per tetti scoperchiati, muretti abbattuti
e allagamenti. Una delle due turiste ha riportato la frattura di
un braccio, l’altra di due vertebre ma senza interessamento
del midollo spinale. Sono state ricoverate a Verbania e a Novara.
In poche decine di minuti è caduta una grande quantità
d’acqua, accompagnata da forti raffiche di vento e grandine.
Molti alberi sono stati abbattuti, sono crollati alcuni muretti e
divelte le tegole dai tetti.
In un’ora su Verbania sono caduti 65.8 millimetri di pioggia,
93.2 in tre ore, il vento è arrivato ad un’intensità di 30
metri al secondo, 108 km all’ora. Le misurazioni della
stazione meteo dell’Arpa (Agenzia regionale per la protezione
ambientale) fotografano l’intensità del nubifragio.
L’altezza dell’acqua nelle strade di Verbania ha
raggiunto i 20 centimetri, alcuni alberi sono stati sradicati, ci
sono stati black-out elettrici. Particolarmente colpito il
campeggio dove le due turiste sono state ferite mentre erano a
bordo di camper travolti da alberi abbattuti dalla tromba
d’aria. Una trentina di persone sono state fatte sfollare.
C’è stato anche un allarme, poi rientrato, per un presunto
disperso nel lago Maggiore. Molte le auto danneggiate da rami,
alberi, cartelli divelti e tetti scoperchiati. Un lungo tratto
della statale 34 lungolago è stato ostruito da rami e alberi
sradicati dal vento.
DEVASTATI I GIARDINI DI VILLA TARANTO. La tromba
d’aria che ha flagellato la sponda piemontese del lago
Maggiore ha devastato i giardini di Villa Taranto, uno scrigno di
specie botaniche rare e di alberi secolari noto in tutto il
mondo. I giardini sono stati chiusi il 26 agosto ed è previsto
che restino chiusi per tutto l’anno (con una chiusura
anticipa rispetto al primo novembre) mentre non ha subito danni
lo storico caseggiato, Villa Taranto, che dal 1996 ospita la
Prefettura di Verbania. «È un disastro» ha detto una
dipendente dell’Ente Giardini Botanici «viene da piangere a
guardare la distruzione che in un’ora la tromba d’aria ha
seminato. Oltre 250 piante sono state sradicate, le altre,
praticamente tutte, sono danneggiate e temiamo che debbano essere
abbattute. Forse» ha aggiunto «ci vorranno anni prima che
Villa Taranto possa essere riaperta al pubblico». I primi
sopralluoghi sono già stati fatti. A Villa Taranto, creata nel
1931 dal capitano scozzese Neil Mc Eacham, c’erano mille
piante e 20 mila varietà botaniche, alcune rarissime. Ogni anno
lo visitano oltre 150 mila persone. Ma i danni ai giardini non si
limitano a Villa Taranto. Anche sul lungolago i segni del
mini-ciclone sono evidenti ed è inagibile anche un pontile di
attracco.  
ALLAGATO L’OSPEDALE DI VARESE.
‘Beatrice’ ha causato una serie di danni anche in
provincia di Varese. All’ospedale di Circolo, intorno alle
22, ha ceduto un giunto del pluviale. L’acqua quindi è
entrata all’interno dell’edificio allagando un corridoio
della cardiologia, la zona di emodinamica, una delle sale di
cardiologia interventistica e due sale operatorie dedicate alle
urgenze e alla traumatologia. Immediatamente è intervenuto il
personale. Sono state attrezzate due sale operatorie attigue, di
cui comunque non c’è stato bisogno. La tubatura è stata
riparata, e le zone allagate sono state asciugate e sanificate. I
macchinari non hanno subito danni e quindi tutte le sale
operatorie e la zona di emodinamica possono riprendere
l’attività. Dovrà invece essere reimpostata la Tac
dell’ospedale di Luino (Varese), a causa dei continui sbalzi
di tensione che si sono verificati ieri durante il temporale, che
ha anche parzialmente allagato i sotterranei.
TEMPORALI IN VALTELLINA. I violenti temporali
della notte tra il 25 e il 26 agosto, in Valtellina e
Valchiavenna, hanno impegnato a fondo per diverse ore i Vigili
del fuoco del comando provinciale di Sondrio per allagamenti dei
piani terreni di abitazioni e scantinati a Cosio Valtellino e
Bormio, frane a Poggiridenti, Villa Di Chiavenna e Valdidentro,
caduta alberi a Civo e Cercino e prosciugamento di un
sottopassaggio stradale a Novate Mezzola. Complessivamente sono
stati una decina gli interventi di maggior rilievo dovuti al
maltempo. Le forti piogge notturne hanno decisamente rinfrescato
l’aria nella provincia più a nord della Lombardia, dove il
26 agosto è tornato a splendere il sole.

Pioggia e temporali al Centro Sud

Allagamenti in Toscana sull’Autostrada del Sole, tra i
caselli di Valdarno ed Arezzo, a causa della pioggia del 26
agosto. Nel tratto interessato dal temporale si sono formate code
fino a 4 km, calate poi dopo mezzogiorno ad un chilometro. Disagi
anche su altre strade della regione. A causa della pioggia
c’è stato anche un piccolo incidente sulla
Firenze-Pisa-Livorno dove un’auto ha sbandato per il fondo
allagato presso San Miniato (Pisa). Nessuna conseguenza per il
conducente, mentre sulla Firenze-Siena è stato rimosso un albero
di alto fusto che un temporale ha fatto cadere sulla carreggiata
verso Firenze e che ha causato rallentamenti al traffico.
Inoltre, a Firenze, i vigili del fuoco sono dovuti intervenire
per un cipresso andato in fiamme nel parco di una villa a Poggio
Imperiale: era stato colpito da un fulmine. Piccoli allagamenti e
inondazioni di strade per la pioggia nel Basso Valdarno, a
Ponsacco e in Val d’Era, hanno creato qualche disagio alla
popolazione ed alla circolazione dei veicoli.
ONDATA DI MALTEMPO A PESARO. Forte ondata di
maltempo anche su Pesaro e provincia. Pioggia, rami e
piante finiti sulla strada e sottopassi allagati anche in città,
mentre nella zona di Urbino è caduta un fitta grandinata. Non ci
sono problemi di viabilità e la pioggia si sta attenuando. La
situazione è invece invariata nel resto delle Marche, anche il
cielo su Ancona si sta rannuvolando. L’ondata di
maltempo si sta spostando verso la parte Sud delle Marche: piove
ad Ancona e nel Maceratese, nuvole ad Ascoli Piceno. Al momento
non si segnalano particolari danni ma sono ore di superlavoro per
i vigili del fuoco, che debbono intervenire per scantinati e
sottopassi allagati e per la rimozioni di rami dalle strade.
Intanto, ad Ancona il Festival Adriatico Mediterraneo ha deciso
di spostare al chiuso gli spettacoli in programma alla Mole
Vanvitelliana. 
FORTE TEMPORALE A PERUGIA. Un forte temporale si
sta abbattendo sul centro e sul resto del comune di Perugia. La
pioggia è accompagnata da tuoni e raffiche di vento. Il cielo
sul capoluogo umbro si è improvvisamente chiuso e la temperatura
abbassata. I vigili del fuoco sono impegnati in numerosi
interventi.
PIOGGIA SULL’AUTOSOLE. Pioggia intensa sul
tratto umbro dell’Autosole tra Fabbro e Orvieto, al confine
con la Toscana, dove il traffico risulta al momento molto
rallentato in entrambe le direzioni di marcia. La polizia
stradale non segnala comunque problemi per gli automobilisti. Ha
intanto cominciato a piovere anche sul resto della rete stradale
umbra. La precipitazione è a tratti piuttosto intensa.
CANOISTA DISPERSO IN SARDEGNA. Ci sarebbe
ancora un disperso tra i 24 canoisti travolti nella mattinata del
26 agosto dal maestrale nel mare di Porto Alabe sulla costa
occidentale della Sardegna. Le operazioni di soccorso, scattate
immediatamente, hanno permesso alle motovedette della Guardia
Costiera di Bosa di recuperare 23 degli sfortunati partecipanti
alla regata che era partita di primo mattino proprio da Bosa.
All’appello, secondo le notizie ancora molto frammentarie,
mancherebbe un solo canoista, ma si sta verificando il numero
esatto dei partenti. 

Maltempo: effetti smorzati in Veneto

Se in molte zone del Nord e del Centro Sud il maltempo ha fatto
parecchi danni lasciano poi il posto a qualche grado in meno e a
un po’ di respiro dopo giorni di afa, in Veneto la tanto
attesa perturbazione si è rivelata essere solo un po’ di
pioggerella, il cielo grigio e temporali localizzati sulle
Dolomiti: è l’effetto flop della perturbazione giunta in
Veneto, come sul resto del Nord, con effetti assai smorzati
rispetto a quanto annunciato da molti centri di calcolo e siti
meteo.
TEMPERATURE IN CALO. Per ora l’effetto più
rilevante sulla regione è stato il calo delle temperature,
questo sì reale e consistente. Stamane sul Veneto si
registravano in pianura valori di 23-24 gradi contro i 31-32
rilevati a metà mattina nei giorni precedenti. Qualche fenomeno
temporalesco e piogge isolate potrebbero verificarsi nel
prosieguo della giornata, ma sono esclusi veri e propri break di
maltempo rinfrescanti, per i quali anche il Nordest dovrà
probabilmente attendere la settimana prossima. L’abbassamento
delle temperature è peraltro determinato oggi soprattutto dalla
nuvolosità che scherma il sole. Le precipitazioni più intense
sono state registrate nell’area di Cortina d’Ampezzo,
dove le temperature in quota – è il caso del Monte Faloria –
sono tornate finalmente sotto i 10 gradi centigradi.