Manafort condannato anche per cospirazione nel Russiagate

Manafort condannato anche per cospirazione nel Russiagate

13 Marzo 2019 16.32
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Paul Manafort, ex responsabile della campagna elettorale di Donald Trump, è stato condannato ad altri 43 mesi di carcere nell'ambito del cosiddetto Russiagate. Manafort, pochi giorni fa, aveva già subìto una prima condanna per frode fiscale e bancaria a 3 anni e 11 mesi. Adesso i giudici hanno ritenuto fondate altre due accuse mosse dal procuratore speciale Robert Mueller: la prima è cospirazione contro gli Stati Uniti; la seconda è aver ostacolato la giustizia dando informazioni false agli investigatori a cui aveva promesso di collaborare in cambio di un patteggiamento. Manafort si era dichiarato colpevole. Il reato di cospirazione fa riferimento ai milioni di dollari che Manafort ha ammesso di voler nascondere. Soldi guadagnati come lobbista per alcuni politici ucraini legati all'ex governo filorusso di Viktor Janukovyč.

E SPUNTANO ALTRI 16 CAPI D'ACCUSA PER FRODE SUI MUTUI IPOTECARI

Manafort ha anche ammesso di aver tentato di manipolare alcune sue testimonianze una volta incriminato. «Mi dispiace per quello che ho fatto», ha detto davanti al giudice federale prima di ascoltare il verdetto, «compirò 70 anni fra qualche settimana, mia moglie ne ha 68 e ha bisogno di me, come io ho bisogno di lei. Vi chiedo di valutare questo, non divideteci». Manafort deve scontare complessivamente 7 anni e sei mesi e Trump ha più volte ipotizzato il ricorso alla grazia. Ma i guai giudiziari dell'ex braccio destro del presidente non finiscono qui. Dopo la seconda condanna, infatti, i media americani hanno riportato la notizia secondo cui un giudice di Manhattan ha spiccato ben 16 capi d'accusa contro di lui. Tra i reati contestati quello di frode nel campo dei mutui ipotecari ai danni dello Stato di New York. Se venisse condannato anche in questo caso, Manafort dovrebbe necessariamente scontare il carcere. Anche qualora Trump decidesse di graziarlo per i reati federali commessi.

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